È lei quella giusta [ITA]

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Da piccolo non ci pensi mai, ma tutti abbiamo bisogno di qualcuno che ci voglia bene.

Qualcuno da abbracciare.

Da piccolo non ci pensi perché hai tua madre e tuo padre... ed il loro amore ti sembra così bello ma anche così scontato. Il tempo passa e raggiungi l'età dell'adolescenza. I primi tentativi di ribellione, cominci a rispondere ai tuoi genitori... li senti più lontani. Ben inteso: sai benissimo che loro saranno sempre lì per te, e che tu sarai lì per loro. Ma ti accorgi che l'abbraccio di una volta non ha più lo stesso calore, né lo stesso significato. Ti accorgi che i tuoi genitori ti vogliono bene, ma contemporaneamente il loro amore non è più quello che cerchi.

E lo cerchi altrove, chiedendoti continuamente se stai prendendo la scelta giusta.

Tanti anni fa, in una vacanza all'isola d'Elba, io ed il mio gruppo di amici andammo in spiaggia a fare quello che fa un gruppo di ragazzi single: rimorchiare. Ci andò bene e ci aggregammo ad una comitiva di ragazze. Tra di loro c'era lei. Era divertente, simpatica e bella. Passammo una notte insieme abbracciati sotto il cielo stellato, cullati dal rumore delle onde.

È lei quella giusta?
Forse... ma no. Le storie in vacanza non durano mai.

Eppure continuò. Continuammo a frequentarci per mesi, la presentai agli amici che non la conoscevano, e lei mi presentò ai suoi. Passavamo il tempo insieme, chiacchierando, scambiandoci confidenze, parlando delle nostre più grandi vittorie e delle più cocenti delusioni. La macchina era la nostra casa, mentre fantasticavamo su quando avremmo avuto una casa vera. E sognavamo abbracciati e infreddoliti.

È lei quella giusta?
Forse... ma no. Non eravamo abbastanza maturi per una storia vera.

Un anno dopo ci scambiammo una promessa: tra nove anni, ci sposeremo. Era una promessa stupida, un gioco da bambini. Ma c'erano dei calcoli dietro: il lavoro, il nostro futuro, l'età che avremmo avuto. Non ci credevamo un granché. I grandi amori, quelli lunghi una vita, sembravano far parte solo dei film romantici che tanto odiavamo. Ed ogni sera, dopo la palestra, birra e kebab. Era il nostro rito, la nostra serata "caviale e champagne", un rito che si interruppe qualche anno dopo, quando mi accorsi di non avere più il tempo per la palestra. Abbiamo messo da parte il passato, con un abbraccio.

È lei quella giusta?
Forse... ma no. La felicità non può durare per sempre.

Le disgrazie arrivano quando meno te le aspetti. Quando succede, una coppia può uscirne distrutta o fortificata. Noi ne uscimmo spaesati. Era un periodo di contraddizioni, dove ad ogni cosa bella che ci accadeva, ne rispondeva una brutta. Il mare in tempesta è bello quando lo guardi dalla terra ferma, ma noi eravamo sulle onde, su una scialuppa di salvataggio che imbarcava acqua ad ogni scossone. "Non puoi costruire un castello di carte senza appoggiarne due, una sull'altra" ci dicevamo "è la coppia che tiene su il castello". Era quella la nostra scialuppa di salvataggio... ed abbracciati superammo la bufera.

È lei quella giusta?
Forse... ma no. Non siamo così perfetti, prima o poi scoppieremo.

Vivere da soli è una sfida, ed io ho sempre amato le sfide. Vivere in due? È una sfida doppia. Il nostro periodo di rodaggio in convivenza durò qualche tempo. Non avevo mai litigato con qualcuno per la posizione del cuscino, o sul colore delle tende. Non avevo mai gioito per una cena di coppia ben riuscita o per la perfetta posizione di un mobile. Il tempo è passato velocemente, e senza accorgercene, arrivammo allo scadere di quel nono anno, ancora e nonostante tutto una nelle braccia dell'altro.

È lei quella giusta?

Me lo domandai più volte mentre andavo in negozio, cercando l'anello adatto all'occasione. Me lo domando ancora oggi, quando la vedo imbronciata lamentarsi dei miei difetti, sempre gli stessi da più di dieci anni, ed ogni volta prometto di cambiare. Non ci riesco mai. Tanto poi facciamo pace e tutto finisce con un abbraccio, lo stesso caldo abbraccio di quando eravamo in spiaggia, in macchina, in ospedale, sul divano, in piedi mentre lei sta lavando i piatti, quando ci incontriamo alla fermata dell'autobus.

Penso che non smetterò mai di domandarmi se è lei quella giusta, anche se la risposta è diventata così scontata.
Perché?

Perché vorrò sempre avere un pretesto per abbracciarla...


Foto fatta da me - la torta con la quale abbiamo annunciato (a sorpresa) il nostro matrimonio agli amici :)

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