RE: RE: Morire a 56 anni.
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RE: Morire a 56 anni.

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Questa è una risposta da chi si occupa del settore, esauriente. Se posso consigliarti fanne un post, in modo che queste spiegazioni siano ben più visibili, perché è molto chiarificante.

A questo punto però ne approfitto per approfondire la questione.

Capisco che il tampone non abbia un grado di affidabilità assoluta, probabilmente sia invece ad un livello non adeguato. Ma ... quindi stanno sbagliando tutto in Germania, in Corea del Sud ed in Giappone, dove di tamponi ne hanno fatti e ne stanno facendo molti di più? Almeno stando a quello che si legge nelle dichiarazioni ufficiali riportate sulla stampa.

Chiaro anche che i tamponi non sono a sufficienza. Per quello sostengo che andrebbero fatti produrne di più. E soprattutto non andrebbero esportati se non sufficienti a coprire le necessità interne. In questi casi, di estrema urgenza, come sono stati sequestrati alberghi si possono, se necessario, sequestrare fabbriche ed impianti produttivi. E si possono rafforzare le linee produttive facendole produrre h24 e garantendo la filiera necessaria, a costo di usare l'esercito per trasportare il materiale necessario. E facendo lavorare persone volontarie che sicuramente si troverebbero per coprire i turni. Certo sarebbero sottoposte a rischi, ma come lo è il personale medico. Certo non sarebbero tutti perfettamente istruiti, ma in casi di emergenza si fa quel che si può. Non è che in territorio bellico i medici lavorino in condizioni ottimali, spesso non hanno neanche ambienti sterili. Ma ottenere il 70% subito è meglio che attendere le condizioni per ottenere il 100%.

Anche per quanto riguarda gli esami per individuare gli anticorpi ho letto qualcosa di diverso in giro, in fonti che dovrebbero attendibili, ma, oltre a non ricordarmi ora la fonte (si sta leggendo troppo in questi giorni) potrebbe esser stato comunque impreciso.

Ma ancora oggi su Repubblica leggo che Locatelli, Presidente del Consiglio Superiore della Sanità, in conferenza stampa avrebbe dichiarato "I test sierologici sugli anticorpi serviranno, ha spiegato il presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), "per determinare la diffusione del coronavirus e avere informazioni rilevantissime sull'immunità di gregge, usando le informazioni per elaborare strategie fondate su dati solide per far ripartire il paese, specie per le attività produttive. Prioritaria è la tutela della salute, ma bisogna contemperare gli aspetti di economia per evitare i problemi di una situazione economica difficile", lasciando implicitamente intendere che tali "test sierologici" esistano, perché sicuramente MAI in questi giorni si è scritto che ancora non ci sono. Non so se il fraintendimento su questo aspetto sia mio, dei giornalisti, di Locatelli, della politica, ma da esperto di comunicazione osservo che su questo punto andrebbe fatta chiarezza estrema una volta per tutti.

Condivido che non ci sia certezza che una persona guarita non abbia ottenuto immunità, ma anche in questo caso, mi dispiace sembrare cinico, credo che si potrebbe velocemente procedere a trovare volontari che si sottopongano a test sotto strettissima sorveglianza, soprattutto fra chi in prima battuta l'abbia superata agevolmente. Non so, io sarei anche disponibile a far la cavia se mi trovassi in quella situazione. Credo che se ne troverebbero altri agevolmente su scala planetaria.

Infine concludo con una puntualizzazione: non dubito che il mondo scientifico stia cercando di dare il massimo, le mie certezze riguardano il mondo politico ed amministrativo, che sicuramente non ha affrontato la situazione come si sarebbe dovuto, perché come al solito preso più dal ritorno elettorale che dal resto.Trovo tale atteggiamento sbagliato in condizioni normali, ma dannatamente letale in frangenti di emergenza come quello che stiamo vivendo. Coloro che si sono trovati ad affrontarlo oggi si potranno dichiarare sfortunati per essersi trovati al momento sbagliato a ricoprire i ruoli che hanno, ma ancor più sfortunati sono le persone che dipendono dalle loro scelte, e questo non può esser un'attenuante nel giudicare le loro responsabilità.

Se guidi ubriaco l'auto potrai esser sfortunato quando investi qualcuno in una strada di solito poco frequentata e lo uccidi, ma rimani pur sempre un assassino.

@garlet: Questa è una | Ecency