RE: RE: Morire a 56 anni.
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RE: Morire a 56 anni.

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Ciao garlet@garlet, questa volta cercherò di rispondere nel modo più pacato possibile, toccando solo i punti di mia competenza...

Ad oggi non riusciamo fisicamente a fare tamponi in gran quantità, mancano i tamponi e mancano i tecnici in grado di analizzarli. Il numero di test che si effettuano ogni giorno è commisurato al numero di analisi che possiamo fare; l'unica speranza è incrementare quest'ultimo numero, ma non è così semplice. Un altro dato importante da considerare è che il tampone attualmente in uso è poco indicato per uno screening su ampia scala, poiché funziona ricercando il genoma virale nei fluidi corporei. Questo significa che il tampone non è così affidabile come sarebbe lecito pensare, e potrebbe essere efficiente solo in situazioni di infezione sostenuta.

I test per verificare la presenza di anticorpi ad oggi non esistono. Come detto sopra il tampone che abbiamo a disposizione funziona ricercando il genoma virale, non gli anticorpi. Ci sono alcune case farmaceutiche che sembra siano vicine al rilascio del test per gli anticorpi comunque, si parla di una manciata di settimane.

Le persone immuni ad oggi non esistono. Non abbiamo ancora la certezza che i guariti siano immuni a una seconda infezione. Si sta lavorando in questo senso, provando a trattare alcuni pazienti con il plasma estratto appunto da chi si è negativizzato. Se il plasma dovesse funzionare sarebbe un buon indizio del fatto che una prima infezione genera una certa resistenza nei confronti di una seconda e quindi, oltre ad essere una valida cura, potrebbe indicare la presenza di persone divenute immuni.

Senza le certezze che potremo ricavare dalla risoluzione dei punti sopraelencati è complicato parlare di immunità di gregge, perché rischieremmo di rimandare in giro persone senza una vera immunità.

Sembra che sia passato molto tempo, ma ci siamo dentro da un mese o poco più. A volte sono necessari dei tempi tecnici per fare le cose. E per certi versi stiamo già correndo più di quanto avremmo fatto in altre occasioni... Il trattamente con plasma, per esempio, non sarebbe stato consentito "a tentativi" in una situazione non di emergenza. Agire diversamente potrebbe significare esporre le persone a rischi ancora maggiori.

Avremmo potuto fare di più? No, avremmo dovuto fare di più. Ma una volta presa coscienza degli errori commessi nelle prime fasi, ora si sta facendo tutto il possibile, e anche di più.

@spaghettiscience: Ciao @garlet, | Ecency