Risvegli.

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Tic tac, il ticchettio dell’orologio,
Tic tac, i minuti scorrono lenti
Tic tac, quel rumore sordo
Tic tac, pezzi di vetro sul pavimento
Tic tac, dolore ovunque
Tic tac, buio.

Un occhio gonfio, un livido e una costola rotta,
Corpo tumefatto, percosso, abusato
Una vita spezzata, una vita a metà.

Tic tac, spicchi di sole e luce
Tic tac, un bacio al volo con un caffè
Tic tac, petali ovunque
Tic tac, una carezza rubata
Tic tac, pace e serenità
Tic tac, l’amore

Capelli sparsi sul cuscino,
Corpo di donna leggero e libero,
Un’anima lieve, in armonia con l’universo.

Partecipo al contest di steemotion@steemotion in occasione della festa della donna, tema che mi sta molto a cuore.
Ho voluto raccontare di due tipi di risvegli molto diversi, messi a confronto. Il primo quello del dolore e della violenza quotidiana e il secondo fatto di piccole cose e di serenità.


Immagine CC0 creative commons

Auguro a tutte noi donne di ricevere sempre il secondo risveglio, di amarci e di rispettare noi stesse prima di qualsiasi cosa o persona.

Auguro alle donne di tutto il mondo di essere libere e di avere gli stessi diritti dell’uomo: di lavorare, guidare, votare e amare chiunque in mondo libero, senza pregiudizi, senza etichette.

Auguro a tutte le bambine di poter studiare e di diventare chiunque esse vogliano.

Auguro a tutte le ragazze di vivere secondo il proprio unico volere.

E auguro a tutte le madri, nonne, mogli, zie di essere rispettate 365 giorni l’anno, che il servilismo e la sottomissione finiscano, una volta per tutte.

Siamo tante cose insieme noi donne: siamo leggerezza e forza, coraggio e determinazione, delicatezza e audacia.
E lo siamo contemporaneamente.

Risvegli. | Ecency