Carissimi amici, oggi voglio parlarvi di un fenomeno che esiste fin dai tempi antichi. Fenomeno che ha intrappolato ed intrappola tantissime persone senza distinguere colore della pelle o classi sociali: la ludopatia da Gioco D’azzardo.
Occorre comunque fare dei distinguo, giusto per non etichettare un giocatore di scacchi come giocatore d’azzardo.
Quando parlare allora di gioco d’azzardo????
Esso si configura quando sono presenti determinate condizioni.
La prima quando un giocatore mette in palio beni o denaro e la seconda quando l’esito del gioco è determinato in maniera prevalente dall’alea.
Nell’immaginario collettivo, il giocatore d’azzardo è un assiduo frequentatore di case da gioco legalizzate i Casinò e Bische Clandestine, cioè luoghi dove, senza alcun tipo di autorizzazione e controlli di sicurezza, vengono effettuate puntate in soldi generando così un profitto illecito per gli organizzatori. Nessuno tiene conto però che i Monopoli di Stato organizzano e gestiscono giochi in cui non solo è possibile parteciparvi con delle puntate in denaro, ma il cui esito dipende direttamente dal caso. Questi giochi come lotto, superenalotto, gratta e vinci e lotterie varie hanno tutte le caratteristiche e le condizioni dei più comuni giochi d’azzardo quali: Blackjack, Roulette, Baccarat.
La medicina e specialmente la psichiatria si sono concentrate in quello che è il risvolto “patologico” derivato dall’abuso e dalla dipendenza da giochi d’azzardo, meglio conosciuto come ludopatia. La ludopatia è molto diffusa e racchiusa nella categoria delle “nuove dipendenze”, un po’ come quella della masturbazione compulsiva descritta in qualche articolo fa. Ed in effetti come la masturbazione compulsiva è incentivata dall’abbondanza e dalla gratuità della pornografia online, in egual misura la ludopatia da gioco d’azzardo si sorregge sull’abbondanza di siti di gambling online e di negozi fisici e bar che ospitano dispositivi di gioco d’azzardo (slot machine e banchi scommessa). Questo è un concetto che in parte ribalta l”abc” dell’economia che prevede che sia la domanda a generare l’ offerta e non viceversa.
Questo perché??
Perché è da qualche tempo che assistiamo al moltiplicarsi dei tipi di gioco d’azzardo, di ambienti dedicati alle slot ed alle scommesse e conseguentemente anche il numero di giocatori. Ed a proposito di numeri sembrerebbe che 1 persona su 3 si trattenga volentieri con questo tipo di intrattenimento. Purtroppo però molti di essi sviluppano il comportamento patologico compulsivo ed una dipendenza.
Cosa genera la mente dei soggetti ludopatici?
Purtroppo la ludopatia ha importanti ripercussioni sui singoli individui e sulle famiglie degli stessi. Non mancano mai infatti notizie di cronaca che raccontano fatti violenti e spesso autolesionistici di persone cadute nel baratro della ludopatia da gioco d’azzardo.
Conclusione
Oggi viviamo sotto un bombardamento mediatico di occasioni di gioco e vincita. Televisioni e radio, banner colorati e siti fatti ad arte, call center che ci contattano promettendo investimenti favorevoli su questo o su quello e persino lo Stato, nello spot dei suoi giochi (ti piace vincere facile?) ci suggerisce facili vincite e ci promette lauti guadagni. Non in ultimo il mondo delle cryptovaluteé e l’hype* che si è generato intorno al bitcoin. E’ un po’ come prendere un veleno iniettato lentamente e che, prima o poi, in un modo o in un altro, presenterà tutti i suoi effetti.
Ma una società improntata sul bene comune può permettere tutto questo?
A presto!
Fonte immagine uno (di copertina): CCO Creative Commons - Pixabay
Fonte immagine due: CCO Creative Commons - Pixabay