Londra banna Uber! Questo dimostra come Uber e' in un continuo stato di guerra. Comportandosi come un pirata nei mari del mondo fino ad oggi Uber e' riuscito a farla franca, ma la guerra fa cicatrici
Il famoso motto di "muoversi veloci e spaccare tutto" delle start-ups tecnologiche di solito e' inteso nello spaccare status quo di settori vecchi e maturi vincendo su clientela competizione. Ma l'ascesa di Uber ci ha insegnato che a volte la cosa che spaccano certe start-ups sono regolamenti esistenti, magari alcune leggi ed a volte a anche la decenza umana.
Il fatto e' che Uber ha agito come un pirata nei mari del mondo. E' difficile immaginare Uber diventare quello che e' oggi se si fosse seduto a tavolino con sindicati di taxi e commissioni politiche e quindi agendo in totale rispetto delle regole attuali del settore dei trasporti.
Ma ora c'e' Londra, che bannando Uber, stia dando un primo vero segnale forte contro il "spacca-tutto" fare di Uber ha delle conseguenze finanziare significanti.
I regolatori di Londra dicono che non rinnoveranno le licenze a Uber di operare nella citta' perche' il loro approccio e condotta dimostra una mancanza di responsabilita' industriale. I regolatori citano un software chiamato Greyball che aiuta evitare regole, ed inoltre incolpa Uber per non avere ben riportate vari crimini.
Uber ed i suoi 40'000 conducenti a Londra possono continuare ad operare normalmente nel frattempo che la societa' appelli contro la decisone presa sulla licenza, ma se Uber sara' cacciata da londra allora sara' un avvenimento che lascera' il segno.
Uber London Limited, che e' la societa' che opera negli UK, ha riportare 23 milioni di sterline di fatturato nel 2015, la casa madre invece, Uber, ha riportato un fatturato di 1.2 miliardi di dollari nei soli primi tre mesi del 2015. Ovviamente, essendo una societa' privata queste cifre vanno prese per quello che sono, le risorse posso sbagliarsi, pero si capisce che se Uber sara' cacciata da Londra questo potera' via qualche percentuale di fatturato alla rivoluzionaria start-up.
Non sarebbe un disastro, pero sarebbe un altro colpo forte dopo quelli presi in China ed in un Russia dopo che hanno dovuto ritirare le loro operazioni li, dato che i i suoi rivali combattono duro in quei mercati di forte crescita.
Londra e' uno dei mercati piu importanti per Uber perche' ha una forte leadership in quel mercato e quindi riesce ad avere margini di profitti piu alti, invece che in posti come in India o in Asia dove la competizione e' ancora piu aggressiva.
Difatti, l'impatto che l'avvento di Uber ha avuto su Londra e' stato netto, e forte per avere schiacciato i "black cabs", le loro licenze sono diminuite del 1.3% da quando Uber e' arrivato dal 2013 al 2015, ed invece il numero di licenze per Uber e' aumentato del 18%, nello stesso periodo.
All inizio sono stati i tassisti a protestare, invece ora sono i drivers di Uber che si lamentano del fatto di lavorare troppo a lungo e la diminuzione del guadagno. l'anno scorso, un tribunale UK ha stabilito che Uber deve trattare i suoi drivers come dipendenti e non come una flotta di piccoli partite-iva che non hanno salari regolari o benefits particolari. Questa dichiarazione dal tribunale, che anche su di essa e' stato fatto appello, potrebbe avere un profondo impatto sulle future finanze di Uber
Combattere i regolatori, i conducenti e tribunali di Londra sembra essere oramai un match di box costante per Uber.
La compagnia riuscira' anche a vincere qualche battaglia legale, ma ne perdera' anche alcune. Ed anche al di fuori dell' Europa, queste cicatrici di guerra dovrebbere provarsi uno stato normale delle cose per Uber che sta temporaneamente facendo male alla societa', perche' scandali e guerra sono lo stato naturale di Uber.
Alla prossima battaglia,
Fed