Nell'ultimo post siamo arrivati a raggruppare gli stimoli/eccitazioni in 4 categorie:
- Eccitazioni sensoriali esterne
- Eccitazioni sensoriali interne
- Stimoli fisici interni
- Fonti di stimolo psichiche
Stimoli sensoriali esterni
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Quando ci addormentiamo, per riuscire a creare entro di noi un clima di pace e di tranquillità, chiudiamo gli occhi e cerchiamo di proteggere gli altri sensi da tutti gli stimoli che potrebbero disturbarli.
Non possiamo, tuttavia, evitare che vi siano stimoli che percuotano o vadano ad intaccare i nostri organi sensoriali. Il problema quindi nasce quando uno stimolo riesce a svegliarci o a disturbare il nostro sonno.
Per esempio una luce può penetrare nei nostri occhi o, durante il sonno, eseguiamo movimenti non intenzionali che scoprono alcune parti del nostro corpo causando sensazioni di freddo.
Ciascun stimolo esterno può portare a sogni differenti. Un esempio classico è quando muoviamo i nostri piedi fuori dal bordo del letto. La sensazione di instabilità può portare a sognare di cadere nel vuoto o di provare vertigini.
Naturalmente questo è solo un esempio che può darci un’idea dei sogni che potremmo fare in casi analoghi ma non è da considerare come unico modello in quanto ognuno di noi è soggetto a differenti tipi di sogno.
Eccitazioni sensoriali interne
A differenza dei sogni provenienti da stimoli oggettivi esterni quelli che provengono da eccitazioni soggettive interne non si possono dimostrare con il risveglio in quanto non possono trovare un riscontro nel mondo reale.
Particolarmente importanti sono le eccitazioni della retina che da svegli conosciamo come aloni informi di luminosità visibili nell’oscurità. Così il pulviscolo luminoso del campo visivo oscuro prende una forma fantastica e i numerosi punti luminosi di cui è composto vengono inseriti nel sogno come un ugual numero di immagini separate.
Gli stimoli interni si manifestano attraverso “allucinazioni ipnagogiche”. Ovvero immagini, sensazioni, rumori che si presentano nella fase di addormentamento e che possono rimanere per un certo tempo quando si riaprono gli occhi.
Stimoli fisici interni
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Un'altra fonte di sensazioni sono i nostri organi interni che durante le malattie o in stato di eccitazione possono provocare aumenti del battito cardiaco o emozioni di vario genere.
La nostra mente durante il sonno riesce a percepire gli stimoli fisici più profondamente di quando è in stato di veglia. Deve ricevere e sopportare gli stimoli da parti del corpo che ignora completamente quando è sveglia.
Già in passato si pensava che alcuni sogni potessero essere premonitori di malattie. Successivamente alcuni studiosi, quali Tissiè riescono a dimostrare che ciò non è da escludere.
Durante il sonno infatti riusciamo ad avvertire stimoli che potrebbero in qualche modo preannunciare il problema.
Quindi, dal momento che l’interno del nostro corpo, quando è in stato di malattia, diventa una fonte di stimoli per i sogni è possibile che gli organi interni non abbiano bisogno di essere malati per provare delle eccitazioni.
Durante il giorno, gli stimoli del nostro corpo causano un effetto sul nostro umore. Ma di notte, non più distratti dai rumori del giorno, gli stimoli vengono rimodellati in forme che occupano spazio e tempo e obbediscono alle leggi della casualità, e così nasce il sogno.
Le sensazioni provenienti dagli organi possono essere suddivise in due classi:
- Quelle che costituiscono l’umore generale
- Quelle specifiche dei principali sistemi dell’organismo: sensazioni muscolari, respiratorie, gastriche, sessuali, periferiche
Fonti di eccitazione psichiche
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Freud afferma che gli stimoli interni ed esterni del sonno, insieme agli interessi che abbiamo da svegli, non sembrano sufficienti a dare una spiegazione esaustiva del motivo per cui gli uomini sognano.
Secondo lui molti dei nostri sogni arrivano direttamente dal nostro inconscio. Segregati e rinchiusi in chissà quale parte del cervello, molti dei nostri desideri più intimi emergono durante la notte, rivelandoci la nostra vera natura.