Ieri sera torno in albergo dopo l'ennesima giornata di lavoro e la receptionist mi avverte che la sala colazione è in ristrutturazione e che quindi la colazione mi verrà servita in stanza. Mi porge un foglio dove ci sta un lunghissimo elenco di bevande, cibi salati e dolci oltre i classici prodotti da caffetteria e mi chiede di inserire le mie preferenze per il giorno successivo.
Ho un attimo di indecisione ma poi metto una crocetta su tutti i cibi salati, noto però con molto infelicità personale che il bacon non ci sta, forse perchè mi trovo in un piccolo paesino italiano e direi pure "ma che pretendi?". Di fatto mi accorgo che quando mi trovo fuori casa amo fare la colazione salata mentre quando mi trovo a casa non posso rinunciare a cappuccino, biscotti e cornetto!
Ma perchè questa spaccatura mentale? Forse per la semplice pigrizia di non volersi preparare qualcosa di articolato come bacon&eggs quando siamo a casa nostra? Forse si forse no, forse c'entra anche il fatto che quelle volte che non ci troviamo a casa nostra vogliamo premiarci con qualcosa di veramente calorico ma che se diventasse qualcosa di quotidiano sarebbe forse troppo...
Colazione all'inglese?
Il termine deriva dal verbo “to break”= interrompere, e ”fast”= digiuno. Risale alla fine del 1600 e che si riferisca al primo pasto che si consumava dopo il digiuno notturno determinato dal sonno, la sua storia non è tanto antica e il menè si è andato arricchendo soprattutto negli ultimi anni...
In realtà, nei giorni lavorativi della settimana in Inghilterra e in Irlanda la prima colazione era semplice in quanto costituita solo da una tazza di tè accompagnata da un po’ di porridge. Veniva riservata al sabato o domenica e anche alle festività, la consumazione di un breakfast più corposo e complesso.
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La colazione all'inglese è caratterizzata da una serie di elementi di base, più una serie di elementi che sono variabili da regione a regione. Ci sono quindi le uova al bacon, le salsicce, le patate fritte, i fagioli infornati o in umido, il pane fritto o tostato, il burro salato, la marmellata o la gelatina di frutta e il tè. Gli “optionals”, invece, possono essere i funghi fritti, il pomodoro fresco, fritto o passato sulla griglia, le uova mollette o strapazzate.
E voi cosa preferite? Classica colazione continentale o colazione all'inglese? Dite la vostra...
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