Ciao a tutti,
eccomi qui tagliuzzata e sotto farmaci antidolorifici... ehm non vedo di togliere il plasticume odioso che si sta imbrattando di sudore e che mi gratta da morire. Ad ogni modo è un mese che mi gratta quel posticino, visto che come ha scritto il medico, il neo era ferito ed è guarito troppo lentamente.
Ad ogni modo quel giorno è stato terribile, ci saranno stati 40 gradi e io volevo solo piangere. Sono andata a farmi operare e il dottore intanto che mi tagliuzzava per bene ha detto che sotto la luce faceva ancora più caldo. Ehm a me sono venuti i brividi, perché temevo che mi svenisse con il bisturi tra le manine, pugnalandomi :D. Ecco tutta pace...
Comunque ho visto il mio neo odioso, sembrava un mostro, una creatura aliena: era di una bruttezza raccapricciante.
Ecco una foto presa da il mio account facebook, dove potrete vedere il mio neo. Si tratta del neo posto vicino al seno:
Ad ogni modo, gli antidolorifici, non hanno funzionato per niente, così sono andata a fare la presentazione dolorante e tormentata, però aspettate, non vi ho ancora raccontato tutto.
Prima sono dovuta andare a iscrivermi al corso di tedesco più difficile della scuola, il temibile corso tenuto dalla severissima Frau Pfeffer, tradotto in italiano: Signora Pepe. Un nome, una garanzia di piccantezza. Quindi sono andata a parlare con una insegnante intanto che ero palliduccia, ma le mie pene non erano finite.
Quando sono tornata dall'operazione, ho dovuto aspettare l'autobus e mi sono seduta sotto il porticato. Prontamente sono arrivati due degenerati, due ubriachi persi... non stavano in piedi, avevano anche i vestiti sporchi e volevano sedersi. Per paura di scatenare una rissa me ne sono andata, imprecando.
Stavo accuratamente imprecando in italiano: qualcosa come idioti, idioti ovunque. Stavo ammattendo, li volevo uccidere, infatti poi con la mia fortuna, hanno preso ovviamente lo stesso autobus che dovevo prendere io. Il veicolo non aveva fatto neanche i primi 10 metri, che hanno iniziato a litigare urlandosi dietro.
Perfetto!!!
Sono ancora viva.
Alessandra
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