Ciao Steemians!
Il Genio, soprannome che gli calzava a pennello considerate le sue doti tecniche mirabolanti, nasce a Titograd, in Montenegro, cambia tre nazionalità visti i cambi di regime nell'est Europeo, da quella Jugoslava, a Serbo e Montenegrina fino ad arrivare alla sola Montenegrina. Sicuramente il miglior giocatore di sempre venuto da Montenegro, era in grado di ricoprire ruoli offensivi sia a centrocampo che in attacco, forse l'unico nel quale non è riuscito ad eccellere fu quello di punta centrale, facile da capirne il perché vista la sua stazza fisica non proprio imponente, piuttosto agile e dotato di un pregevole scatto.
Vero e proprio creatore di gioco per la propria squadra, riusciva ad illuminare le partite con le proprie giocate. Durante i suoi 19 anni di carriera calcistica ha militato in Budućnost, Stella Rossa di Belgrado, Milan ed ha finito la propria carriera calcistica nel Rapid Vienna. Non era un bomber, la sua media realizzativa di era di circa un gol ogni 5 partite, il suo Palmarès più che ben fornito, una Coppa ed un Campionato Jugoslavo con la Stella Rossa, 3 Scudetti, 3 Supercoppe Italiane, una Champions League ed una Supercoppa UEFA con la maglia rossonera, una Coppa dei Campioni ed una Coppa Intercontinentale con la Stella Rossa.
L'uomo dal piede mancino fatato è stato spesso criticato da mass-media e addetti ai lavori, gli venne dato del "raccomandato" a causa di alcune prestazioni di scarsa caratura, a volte sembrava svogliato, per poi risvegliarsi dal nulla e regalare giocate incredibili. Esempio lampante di quanto era dotato questo giocatore lo si può trovare nella finale di Champions vinta per 4 reti a 0 contro il Barcellona, dove la "Carezza del Montenegro", altro soprannome meno conosciuto, fece un gol da urlo che rimase impresso nella mente di tutti gli amanti del calcio per decenni.
Il suo compagno di squadra Billy Costacurta si scomodò nel dichiarare apertamente il proprio punto di vista:
C’erano solo due persone al mondo per cui valeva la pena pagare il prezzo del biglietto: Marco Van Basten e il Genio.
Genio e sregolatezza, dentro e fuori dal campo, ecco alcune sue dichiarazioni che hanno fatto strabuzzare gli occhi ad alcuni, la prima dopo una sostituzione in campionato:
Peccato che Capello mi ha tolto, nel secondo tempo con l’ombra al posto del sole avrei dato spettacolo.
Ed ecco cosa pensava in realtà del soprannome di Genio che gli era stato dato:
Io non mi considero affatto un genio. Ero un ottimo giocatore e basta. Mi hanno dato quel nome perché facevo cose che altri non provavano mai a fare.
Riguardo a tutte le critiche subite durante la propria carriera per alcune prestazioni invece si espresse così:
Io sono fatto così: sono un po’ strano…
Dopo il ritiro dal calcio giocato ha tentato la carriera da allenatore, senza troppo successo, dal 2001 al 2003 è stato Commissario tecnico della Nazionale Jugoslava, dopo aver abbandonato è successivamente diventato presidente della federazione calcistica del Montenegro, ruolo che sta ricoprendo tutt'ora. Classico giocatore che o lo si ama o lo si odia, a tratti indisponente, l'ex presidente del Milan, Pier Silvio Berlusconi, disse che per trattenere il grande Savicevic la società fece enormi sforzi. Rinunciarono dunque ad acquistare Alen Boksic e Romario, quest'ultimo avrebbero potuto prenderlo per cinque milioni di dollari, tutto ciò, secondo l'ex storico presidente della società rossonera, fu la prova che fecero una scommessa pesantissima a favore del Genio.
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