Finalmente sono riuscito dopo diverso tempo grazie al mio rivenditore di fiducia trovare il pecorino di Osilo un pecorino diverso rispetto al classico pecorino per dimensioni un po' ridotte e la pasta morbida ma il gusto molto intenso.
Con suoi 172 metri di quota, Osilo è uno dei paesi più alti della Sardegna praticamente si trova a15 km a est di Sassari, sulla più settentrionale delle Tre Cime del MonteTuffudesu . Ci sono stato qualche anno fa e mi ha colpito perché buona parte della sua economia da tempo immemorabile è basata sul settore lattiero caseario.
Fiore all'occhiello è il pecorino, che presenta già alla vista alcune differenze rispetto ai suoi omologhi regionali: E' infatti un po' più piccolo della media ha un peso che oscilla tra 1 kg e mezzo e 2,2 kg e , il diametro Inferiore, lo scalzo è più alto. La crosta e sottile di colore giallo paglierino come la pasta che è morbida grassa untuose e possiede una grande intensità l'olfatto è un sapore particolarmente aromatico. Al naso i profumi sono quelli tipici, quali note di lana, legno secco e talvolta erbe aromatiche. In bocca si rivela burroso e fondente con belle note di nocciola tostata.
il pecorino di Osilo si produce solitamente da ottobre a luglio. Il latte viene posto in una caldaia di rame stagnato o di acciaio è riscaldato a 36/37 gradi , quindi si aggiunge il caglio liquido di vitello . La cagliata viene fatta riposare e poi rotta in granuli delle dimensioni di un chicco di mais mentre si procede alla cottura. Ciascuna formaviene avvolta in teli di cotone e viene sistemata negli stampi,poi sottoposta a una lunga pressatura a volte con l'aiuto di rudimentali presse meccaniche.