19 agosto 2014 - Ipiales e Pupiales

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In questi due giorni ho cercato di visitare la città e le sue chiese.
Appena uscito dalla casa del buon Samaritano sono andato a visitare il Mercato coperto che si trova sulla strada per il Santuario. Il capannone è molto grande con la possibilità per la gente di portare i loro prodotti. Visto che è nuovo ed ha una certa estensione la metà degli stand era vuota perché mi hanno detto che il sabato i posti sono pieni. Mi è piaciuto perché esso è diviso in vari settori come quelli riservati alle cipolle, alle patate, al carbone e ad altri prodotti. Ho visto tra le altre cose una grande quantità di piselli, fagioli e fave fresche per non parlare dei prodotti locali che noi non abbiamo.
Già ieri mi ero accorto delle grandi piantagioni di piselli che vengono essiccati con le canne come avviene nell’Italia centro-settentrionale. C’erano alcuni stand per la cucina e la gente poteva fare colazione o pranzo senza andare al ristorante dato che i prezzi erano bassi. Mi sono divertito a guardare i cuy o conigli nani di cui sono ghiotti come ho preso qualcosa ddi buono fritto e dolce.
Uscito da lì mi sono recato al centro nella piazza grande o Veinte de Julio dove si trova la cattedrale dedicata a San Pedro Martire di Verona che è molto spaziosa a tre navate. Essa fu costruita in stile repubblicano metà del XVIII secolo, con un bellissimo altare in legno intagliato e opere d'arte religiosa. A sud si trova il Municipio, ristrutturato, nel centro del parco della statua della Libertà, eretto nel 1930. Lì vicino abbiamo il primo dei parchi nel centro della città, ristrutturato più volte, da ultimo nel 2007 con uno stile moderno.

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Ipiales viene ricordata come "La città dei tre vulcani", forse perché ovunque in questa città si osservano i seguenti vulcani: vulcani: Chiles, Cumbal e Azufral.
Nel secondo giorno stufo di girare al centro su suggerimento dell’impiegata della cultura e del turismo sono andato a visitare con il bus Pupiales che è un comune a circa 10 km da Ipiales. E’conosciuta come la culla del pensiero, a causa della cultura della sua gente come è stata la casa di scrittori, ricercatori e accademici. Tra le attività agricole di coltivazione del Papa, il mais e piselli , tra le altre verdure , ortaggi e frutta. Analogamente il bestiame occupa una linea importante nell'attività bovini, insieme con la produzione suina che è in aumento negli ultimi anni.
Appena sono giunto mi sono recato al municipio per chiedere come fare per vedere il museo archeologico sulla cultura di Pasto. Grazie al suo interessamento è venuto l’assessore alla cultura che mi ha fatto entrare nel museo che deve essere ancora inaugurato e aperto al pubblico. Ha detto che esisono solo due musei archeologici nella zona, cioè quello di Pasto e quello di Pupiales.

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Nel 1972 sono stati condotti scavi presso il marciapiede Miraflores, dove sono stati trovati preziose ceramica e oro della cultura che abitavano questa regione (pappas). Molti di questi pezzi sono ora parte della collezione del Museo del Oro a Bogotà. Inoltre mi ha detto che la parte migliore è sparita per i continui furti. Adesso il posto è stato coperto e viene controllato assiduamente. Gentilmente mi ha fatto vedere i vari oggetti presenti e l’uso che ne facevano soprattutto per motivi religiosi. Secondo gli studiosi la loro cultura si divide in due periodi.
Dopo questa visita ho fatto il giro dentro e fuori il paese prima di fare ritorno a Ipiales nel tardo pomeriggio.
Da domani lascio la Colombia per entrare in Ecuador.

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