12 settembre 2014 - Machachi

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Questa mattina alle 6,30 il signor Marcello, sua moglie hanno accompagnato la figlia di 12 anni a scuola al collegio in quanto entrano alle 7.00. Dopo mi hanno portato in periferia della città nel punto in cui inizia la panamericana in modo che non perdessi tempo nella scelta della strada da intraprendere e che non affrontassi il traffico molto intenso.
Non posso dire niente per la loro gentilezza e squisitezza in quanto prima mi hanno ospitato e trattato con tutti gli onori e dopo hanno voluto accompagnarmi fino a un certo punto. Stando con loro ho avuto la possibilità di toccare con mano i rapporti esistenti tra di loro e tutti i loro parenti che sono molto stretti. Vivono seguendo alcuni valori fondamentali della vita come la famiglia, l’amicizia, la solidarietà e la collaborazione. In caso di bisogno intervengono per aiutare coloro che sono in difficoltà. Stando con loro mi sono ricordato di alcuni valori esistenti quando ero bambino nel mio paese in cui ci conoscevamo tutti e ci si aiutava nei momenti del bisogno. Quante volte mia madre o altre persone correvano per aiutare gli altri. Una volta non c’erano gli ospizi e tutti i familiari si prodigavano per aiutare i loro genitori o parenti anziani. Mi ricordo le volte che portavo da piccolo il pranzo o altro da mangiare a mi nonna che viveva da sola. Quando uno stava male correvano tutti i parenti, i vicini di casa e gli amici per mettersi a loro disposizione per essere vicini all’infermo e ai familiari. Vivono ancora in questo mondo di umanità, di fratellanza e di solidarietà che un tempo esisteva nei piccoli centri e che adesso non esiste più con lo sviluppo tecnologico. Si usava assegnare ai figli i nomi dei nonni o dei loro parenti per indicare il legame esistente tra di loro.
Dopo averli salutati e ringraziati per tutto quello che hanno fatto per me ho iniziato a camminare sperando di poter lasciare il traffico che non accennava a diminuire. A un certo momento ho deciso di fermarmi per la colazione continentale o desayuno come dicono loro. Dopo aver raggiunto Santa Rosa il traffico è diminuito ed ho iniziato ad ammirare ilo panorama.

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Da quando sono entrato nella zona di Pasto mi trovo ad attraversare le Ande dato che ho scelto di percorrere la zona della Sierra o delle Ande anche se la temperatura è diminuita di molto soprattutto la notte. Anche oggi sono andato in salita superando i 3000 metri con l’aria gelida e qualche goccia che cadeva. La temperatura non è gelida come nella nostra penisola a tale altezza e la gente si dedica alla coltivazione della terra producendo mais, fave, piselli e patate. Nella zona attraversata sono passato davanti a un cimitero ed ho visto che la gente si spostava all’interno del luogo. Ho visto che era molto estesa e che le croce erano ben distanti da loro. A dire la verità non c’era una grande città nelle vicinanze e che serviva per la poca popolazione che stava in quei posti

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Verso mezzogiorno sono giunto a Tambillo ove c’erano solo due Hostelli piccolo centro di cui uno era chiuso per restauri. Sono andato nel secondo che era molto sporco incluso il proprietario che chiedeva 120 dollari solo per la notte e 12 da quel momento al giorno dopo. Non avendo accettato me ne sono andato per vedere se ci fossero altre possibilità incluso il motel che mi hanno detto che serviva per incontri occasionali. A questo punto ho deciso di raggiungere Machachi che distava circa 12 chilometri con un pioggerellina che iniziava a cadere e con una temperatura gelata. Per fortuna ogni tanto usciva il sole e si riusciva a stare meglio. Alla fine ho raggiunto Machachi per spostarmi verso il centro. Alla solita ricerca di un posto per dormire ho dovuto girare nei vari hotel ed alla fine ho scelto quello che mi sembrava il più appropriato. La stanza era discreta ma internet non funzionava anche se il titolare diceva che era colpa dell’agenzia. A questo punto sono rimasto offrendogli 10 dollari invece di 15. Tra i tre visti mi sembrava il più decente per cui sono rimasto lì. Dopo sono andato a parlare con l’ufficio del turismo a cui ho esposto le mie rimostranze sulla disorganizzazione turistica della provincia Pichinca per quello che avevo notato alla metà del mondo e sul fatto che non si trovava una mappa della provincia.
L’impiegata molto gentilmente mi ha dato tutto il materiale che aveva e mi ha consigliato un locale secondo lei migliore. A questo sono andato a vedere questo hospedaqje che era stupendo addobbato con mobili d’epoca. La direttrice è una signora molto gentile che mi ha esposto cosa potevo avere per la cifra di 15 dollari. Le ho detto che mi sarei trasferito nel suo locale. Dopo sono andato a mangiare qualcosa che non mi è piaciuto perché era freddo ed in seguito ho pensato di ritirarmi in camera dopo aver comprato qualcosa per la cena.

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12 settembre 2014 - Machachi | Ecency