Questa volta le previsioni ci hanno preso in pieno! Questa mattina ci siamo svegliati e fuori dalla finestra abbiamo trovato 20 centimetri di neve. Al momento, dopo pranzo, i centimetri sono diventati almeno il doppio. Quando si dice una bella nevicata!
Gli alberi intorno a casa sono piegati dal peso e sono andato a scuoterli un po' per fare scendere la neve ed evitare che si spezzassero.
Mi è tornato in mente un momento di più di vent'anni fa, quando iniziai un corso di judo per bambini. Il maestro, mi pare si chiamasse Sandro, era un omone corpulento e buono e quel pomeriggio ci raccontò la leggenda del salice.
Un giorno un medico si ritrovò nel bel mezzo di una violenta nevicata. La casa in cui viveva era costruita con grossi tronchi d'albero e lui si sentiva al sicuro. Verso sera, però, dopo che aveva nevicato tutto il giorno, l'unico rumore che si sentiva era quello degli alberi intorno alla casa che si spezzavano. E allora il medico si domandava se le robuste travi che sorreggevano il tetto avrebbero retto durante la notte, oppure no.
Al mattino seguente, il sole brillava su un paesaggio reso irriconoscibile da più di un metro di neve. Le uniche forme che si intravedevano in quella soffice distesa erano i tronchi d'albero spezzati in due.
L'unico rimasto incolume era un salice. I rami flessibili di quell'albero, invece che resistere al peso della neve, l'avevano lasciata semplicemente scivolare.
In quel momento il medico ebbe un'intuizione: le arti marziali non devono consistere nel sapere resistere, ma nel sapere lasciare scorrere. Da quel medico naquero tante scuole, tra cui il Judo, che letteralmente significa "via della cedevolezza".
Dalla mie finestre non si vedono molti alberi che abbiano scelto la via del salice. Poveretti. Quelli che soffrono di più sembrano essere i lauri che, non perdendo le foglie, raccolgono ancora più neve e devono sopportare ancora più peso.
Confuso nel bianco, intanto, l'orto si riposa dall'annata che è stata e si prepara per la prossima.
Perché allora, ho pensato, non preparare una carrellata di foto per celebrare alcuni dei frutti che abbiamo raccolto quest'anno?
Zucche, uova, anguria, mais, fragole, cipolla, zafferano e patate: sono solo alcuni dei frutti che ha dato la nostra micro-fattoria la scorsa stagione.
Sotto la neve, il terreno si riposa e si prepara per il prossimo anno. E anche noi ringraziamo per quello che è stato e, nel caldo della nostra casa, ci prepariamo...per tutto quello che deve venire!
Tutte le foto sono di mia proprietà.