Il potere dell'intuizione

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Nel diciassettesimo secolo, Spinoza disse che l'intuizione è la più alta forma di conoscenza, ancora più completa dell'immaginazione o della ragione stessa.

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(immagine CC0 creative commons)

Allora come mai abbiamo perso la pratica di fidarci del nostro istinto, in favore della razionalità? tendiamo sempre più spesso a considerare migliori le scelte fatte con la testa, piuttosto che con il cuore, perché la società ci impone di ragionare, prima di prendere qualsiasi decisione. Ma se non fosse quello che fa per noi?

L'intuizione lavora nel subconscio, rimane silenziosa ad ascoltare tutto quello che noi sentiamo e percepiamo senza porvi però alcun pensiero, per poi avvertirci di qualcosa, quando meno ce lo aspettiamo. È un processo automatico, che nulla ha a che vedere con la logica, per questo nel mondo Occidentale viene molto sottovalutato: noi tendiamo a considerare migliori le ragioni razionali che ci spingono verso qualcosa.

Ho taciuto le mie intuizioni troppo spesso nella vita: quando conobbi il mio ex ragazzo capivo che c'era qualcosa che non andava, lo sentivo nel profondo, ma nonostante ciò decisi razionalmente di stare con lui invece che con un altro, premuroso, seriamente interessato a me e alle mie passioni. Scoprii molto più tardi che il mio ragazzo sentiva ancora la sua ex ragazza, e che troncò la storia definitivamente solo un anno e mezzo dopo.
Forse se avessi ascoltato il mio intuito avrei vissuto una storia d'amore più appagante.

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(immagine CC0 creative commons)

Ho scelto i miei lavori con tantissima razionalità: l'ultimo l'ho abbandonato perché il mio stomaco, il mio cuore e il mio corpo mi stavano mandando segnali che non potevo più ignorare. In quel momento, e ricordo con esattezza il preciso istante in cui presi la decisione, mi sentii completamente felice e realizzata. Perché avevo seguito il mio cuore. Non avevo pensato troppo e non mi ero lasciata influenzare.

Lo psicologo tedesco Gigerenzer, nel suo libro "Decisioni intuitive", spiega come una maggiore queantità di informazioni spesso sia deviante per la giusta scelta, liberandoci dal gergo degli esperti, dalla fatica di liste di pro-e-contro e sopratutto di intricati processi razionali.

Il suo suggerimento è di affinare il repertorio cognitivo, emotivo e sociale che abbiamo acquisito, perché ciò che abbiamo vissuto rimane vivido nella nostra memoria. A livello inconscio raccogliamo e conserviamo una quantità indescrivibile di esperienze e di conoscenza, che non necessariamente in modo razionale ci aiutano in seguito a decidere di prendere una strada piuttosto che un'altra.

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(immagine CC0 creative commons)

Questo repertorio è costituito da regole empiriche o euristiche che si sono evolute diversamente dalle regole della logica nata per far fronte all’incertezza dell’esperienza umana. L’intelligenza sociale, per esempio, si basa su potenti strumenti intuitivi tra cui la fiducia, l’inganno, l’identificazione, il vociferare, un desiderio, e la cooperazione. Come scegliamo di chi fidarci e perché? Non c'è una regola razionale, e spesso quello che sembra un errore di ragionamento, da un punto di vista puramente logico, può essere una soluzione di grande intelligenza sociale nella nostra vita dannatamente complessa.

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(immagine CC0 creative commons)

L'intuizione lavora su più substrati, dalle decisioni di vita (ogni volta che vado a Livorno dal mio ragazzo mi sento sempre più male al pensiero di rientrare a Torino), alla scelta del partner (ho smesso di basarmi su una lista di pro e contro per sapere chi va bene per me, ma ho scelto una persona che mi fa ridere), fino alle piccole scelte quotidiane (non esco di casa stasera nonostante sia sabato e la regola imporrebbe un divertimento forzato).

Da poco ho deciso di cambiare lavoro, ma tuttora sono in preda ai dubbi: questa posizione è davvero ciò che voglio? Una vita a Torino per sempre è la scelta che mi renderà felice? Il mio cuore vacilla, il mio subconscio mi manda segnali contrastanti.

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(immagine CC0 creative commons)

Non ci libereremo mai dell'incertezza, ma Gigerenzer ci insegna a prenderla sul serio e a bilanciare in modo equilibrato sentimento e razionalità. La ragione infatti porta chiarezza, mentre l'intuito porta a una maggiore conoscenza di se stessi.

L'inconscio è ricco di fantasmi, ma anche di tesori nascosti. Se impariamo a fidarci del nostro cuore, oltre che della nostra mente, potremo vivere la vita che abbiamo sempre desiderato.

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