Km 0

casperway(54)
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Ciao a tutti, dopo aver parlato ieri di cibo, stasera mi è venuta voglia di parlare un po' di Km 0. Se qualcuno mi ha seguito in qualche post precedente, sa che mi piace la campagna e che mi diletto in tecniche di agricoltura e permacultura.

Ma cos’è questo Km 0 di cui sentiamo tanto parlare nell’ultimo periodo?
Ultimamente, grazie anche ad internet, stiamo assistendo ad un tipo di informazione diversa. La crisi è ovunque e la gente si sta sensibilizzando anche sul cibo e l’alimentazione in generale.

Iniziamo a capire quanto sia importante realmente ciò che mangiamo, ma soprattutto quanto è importante quello che viene messo sopra i prodotti, ovviamente parlo dei fitofarmaci che ingeriamo insieme alla frutta e alla verdura.

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Quando acquistiamo da grandi catene di supermercati, che vendono prodotti di multinazionali, stiamo inequivocabilmente acquistando prodotto provenienti da tutto il mondo che, per quanto possano essere controllati, ovviamente sono trattati.

Ad esempio, il grano che arriva dal Canada che viene bombardato con antimuffa, l’Olio proveniente dalla Tunisia che semplicemente non è olio ecc... chi ha il nonno o l’amico che lo produce mi potrà capire.

Inoltre, andando ad acquistare nelle grandi catene, non facciamo altro che levare soldi alle piccole botteghe della nostra città o del nostro paese. Ma anche li vendono prodotti di marche internazionali direte voi. Infatti avete ragione! Il km 0, per l’appunto, nasce per sostenere il produttore locale!

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Perché andare a comprare aglio cinese o mele dalla Spagna quando magari a pochi km da noi abbiamo chi li produce? Addirittura potremmo auto produrci noi una piccola percentuale di cibo andando ad ammortizzare sulle spese di casa.

Abbiamo la possibilità di fare un’esperienza bellissima, che è quella di coltivare e vedere germogliare un seme. Vi posso assicurare che non vi è nulla di più soddisfacente e saporito di mangiare qualcosa frutto delle vostre mani.

Ormai in tutte le città si stanno diffondendo orti sociali e condivisi. Il km 0 parte da noi stessi per la salvaguardia del nostro paese o della nostra città, km 0 è anche acquistare dall’artigiano, mestiere che si sta sempre più perdendo.

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Le cose prima le riparavamo, ora invece le sostituiamo con facilità incredibile, e la stessa cosa la facciamo con le persone. Non c’è più la pazienza di costruire un rapporto, se una cosa non va bene si cambia partner, amico e così via.

Per me km 0 è anche condivisione e riappropriazione di vecchi valori, rispetto per l’ambiente e per il luogo dove siamo nati e cresciuti, azione e non solo più lamentele. Come al solito, quando si parla di questi argomenti, ci si potrebbe protrarre all’infinito, ma preferisco dare spazio a voi nei commenti!

Vi lascio con una frase per me molto significativa:
Solo dopo che l’ultimo albero sarà abbattuto, solo dopo che l’ultimo lago sarà inquinato, solo dopo che l’ultimo pesce sarà pescato, Voi vi accorgerete che il denaro non può essere mangiato.
(Toro Seduto, capo della tribù dei Sioux)

Un saluto
Casper

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