Piano piano stiamo tornando tutti alla normalita', si e' ripreso a lavorare, si possono gia' fare cene al chiuso nei ristoranti, il 21 giugno sparira' il coprifuoco, l'estate incombe, i vaccini proseguono spediti, tutti i segnali hanno indicatore positivo, nulla fa temere un ritorno al buio da cui siamo appena usciti. Vi confesso che col mio socio e con altri amici operatori nel settore sportivo avevamo alcuni dubbi sulla riapertura delle palestre a fine maggio, storicamente si tratta di un periodo non brillantissimo per il settore. Invece la ripartenza,
ringraziando gli Orishas (lo dico da
pagano) e' stata buona. Nei primi 8 giorni abbiamo fatto nuovi iscritti e incassi uguali ai 50 giorni fra settembre ed ottobre 2020. La gente ha voglia di svoltare, di vivere, di normalita', di occuparsi del proprio corpo e della propria salute senza che nessuno glielo impedisca. La nostra palestra e' strutturata per un centinaio di paganti e frequentanti, stiamo gia' organizzandoci, con un paio di piccoli cambiamenti, per arrivare a 150 visto che per settembre e ottobre si prevedono numeri importanti. Inizia a delinearsi un progetto vincente, con la vendita del precedente ho potuto per 2 anni non lavorare, cambiare auto, ristrutturare casa, fare 4 viaggi e acquistare una nuova palestra. Nessuno regala nulla sia chiaro, ci vogliono lavoro, idee e progetti, a quel punto il denaro e' solo una logica conseguenza. Mi interessava il trend per potere programmare scelte future, al momento è molto positivo. Per questa ragione (prima si lavora poi, eventualmente, si viaggia) ho acquistato il prossimo biglietto aereo per Cuba. Una delle cose piu'fastidiose del lockdown e' stata non avere un progetto di viaggio, un biglietto pagato, una data sicura. Il biglietto e' per novembre, mese che dovrei passare in gran parte sull'isola con rientro ad inizio dicembre. Il socio andra' in vacanza ad agosto mentre io difendero' il fortino, a novembre le parti si invertiranno. Ho usato il condizionale perche' per partire occorrono alcune convergenze positive ma ci sono occasioni, prezzi che un viaggiatore non deve lasciarsi sfuggire per niente la mondo. Volo Air France Torino-Avana, scalo a Parigi, il costo originale era di 396 euro ida y vuelta, avevo ancora un voucher da 226 euro quindi il costo e' stato di 170 eurini, ditemi voi se dovevo lasciarlo passare cosi' come se nulla fosse...in piu' c'e' la possibilita' di spostarlo senza costo aggiuntivo cosa che permettono attualmente quasi tutte le compagnie aeree. Pero' perche' questo viaggio si concretizzi ci devono essere alcune condizioni base. A gennaio quando sono andato in piena pandemia ero preparato ad una vacanza che, per quanto problematica avrebbe potuto essere, (fortunatamente non e' stata) era comunque sempre meglio del perdere tempo a casa. Ora pero' occorre tornare ad un minimo di normalita'. L'idea e' di sperare che si possa viaggiare senza quarantene, si spera che i vaccini possano darci la liberta' di tornare a viaggiare con tranquillita'. Prima non stavo lavorando e potevo permettermi di sprecare giornate, ora non ho intenzione di passare una settimana in un camera d'albergo, se non sara' ancora possibile una vacanza normale allora la partenza si spostera'. Questo viaggio servira' anche per capire se ne farò altri in futuro con la stessa destinazione. A gennaio per i pochi turisti la situazione era addirittura
vantaggiosa. Col cambio alternativo ho speso un buon 30/35% in meno rispetto alle vacanze precedenti ma se la situazione logistica, costi, reperimento di cio' che serve, ambiente e tutto il contorno non fosse piu' ideale per godere di una vacanza allora vorra' dire che, per un certo tempo, faro' viaggi verso altre destinazioni. Non facendo parte del gruppo dei vecchi rimbambiti che giurano “mai piu' a Cuba” per poi ritrovarteli in mezzo ai cabasisi ad ogni viaggio, se decido di cambiare non avro' problemi a farlo. Ho girato meta' mondo, parlo 4 lingue, vorra' dire che mi dedicherò a visitare l'altra meta'. Quindi vacanza va bene ma non ad ogni costo, ho la mia Cuba, il mio mondo, i miei punti di riferimento, il mio budget ed altro, se questi parametri saranno rispettati allora vorra' dire che ne varra' sempre la pena anche in un contesto sociale mutato, altrimenti chao pescao y a la vuelta picadillo. Avere comunque un viaggio in programma, una data, un riferimento regala ad un viaggiatore vero sempre gioia e felicita'. Che poi decida di partire in quella data, come vi dicevo, dipende da diversi fattori, su cui non avro' alcun controllo.