Mito pelasgico della creazione

angel80(43)
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Mi sono sempre piaciuti i miti greci e più di ogni altro, proprio il mito pelasgico della creazione di cui si è tanto parlato e appartenente alla grecia proprio una donna, Eurinome che viene fuori ''nuda daa Caos'' e non riesce a poggiare i piedi da nessuna parte in quanto nella sua ricerca non trova niente di compatto e solido per potersi fermare, e allora decide di dividere mare da cielo danzando sulle onde. Si dirige verso sud, accorgendosi di Eolo, il vento, che per lei era un qualcosa di nuovo e desiderò proporre a lui l'inizio della creazione. Ma girandosi, improvvisamente prese tra le mani il vento del nord e apparve un gran serpente di nome Ofione. Lei danzava al fine di riscaldarsi, e accese di desiderio il serpente che avvolgendo a sé la dea si accoppiò con lei. Il vento del nord detto Borea è fecondatore e si ricordi che le cavalle accarezzate dal suo alito concepiscono senza stalloni. Dunque Eurinome resta incinta. Nell'immediato vola sul mare e si trasforma in una colomba e depone l'Uovo universale.

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La dea ordina al serpente di arrotolarsi sette volte attorno all'uovo, per fare in modo che schiudendosi facesse uscire le figlie di EURINOME:il sole, la luna,i pianeti, insomma tutte le cose esistenti e le creature viventi. La coppia cerca casa sull'olimpo ma presto il serpente si vantò del fatto che diceva di essere il creatore dell'universo. Arrivò ben presto un calcio da Eurinome che lo destinò nelle caverne sotterranee nel buio pesto. Poi lei crea le altre potenze destinando a ciascuna di esse(erano in totale sette) come capi un Titano e una Titanessa. E di qui se ne contarono due per ogni pianeta. Notiamo come in questo contesto della grecia arcaica non troviamo dei, sacerdoti ma solo una dea, perché la donna dominava l'uomo che rappresentava la sua vittima e la cosa più simpatica era che si pensava che la donna restasse incinta per il soffiare del vento, cioè la paternità non ricopriva alcun ruolo e non si attribuiva ad essa nessun conto.

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