Ciao a tutti,
oggi voglio parlarvi di un’avventura che ho iniziato proprio ieri sera, il corso per diventare Sommelier. Preciso che le intenzioni non sono quelle di farlo per lavorare (almeno in questo momento), ma semplicemente per capire cosa sto bevendo ogni volta che mi trovo davanti un bicchiere di vino. Insomma l’obiettivo è quello di non prendere il vino più costoso “perchè sarà più buono” quando devo sceglierne uno al supermercato.
Innanzitutto inizio dicendovi che in Italia esistono due associazioni riconosciute: l’AIS (Associazione Italiana Sommelier) e la FISAR (Federazione Italiana Sommelier Albergatori Ristoratori).
In entrambe i casi il corso si divide in 3 livelli:
Solo alla fine dei tre livelli, e superando delle prove scritte e pratiche, verrà rilasciato il diploma di sommelier. Oltre ad essere un percorso abbastanza lungo, anche i costi non scherzano, diciamo che, più o meno, il totale per i tre corsi va dai 1500€ ai 2000€.
Torno però alla prima lezione e quindi al mio primo incontro con questo affascinante mondo.
Cerco di riassumere e schematizzare tutte le nozioni che il maestro ci ha spiegato.
Il sommelier è colui che sa scegliere il vino e ha anche il compito di versarlo ai commensali.
Se ci pensiamo la figura del sommelier è sempre esistita fin dall’antichità.
Già ai tempi dei romani, c’erano persone addette a portare il vino in tavola.
La parola sommelier deriva dalla parola francese saumalier, ovvero un conduttore di asini che erano usati per trasportare le botti di vino (barrique).
Nel 1800 si sconvolge il modo di mangiare, dal banchetto si passa ad un pasto a sequenza (anche detto menù alla russa, perché fu proprio un ambasciatore russo a proporre questo tipo di pasto per primo). Quindi questo porta a dover associare vini diversi ai diversi piatti (antipasto, primo, secondo, dolce).
La cantina per un sommelier è fondamentale. Ogni bottiglia contiene un liquido, il vino, che è vivo, si sta trasformando. Ogni vino è come un bimbo e per farlo crescere ci vuole il giusto posto.
La carta dei vini, in ogni ristorante, dovrebbe contenere le seguenti indicazioni per consentire al cliente di scegliere adeguatamente il proprio vino:
La temperatura alla quale vanno serviti i vini è un aspetto fondamentale per il servizio del vino. Le regole sono queste:
Alla fine della lezione il maestro ci ha guidato in due degustazioni, che si sono divise in 3 parti:
Devo dire che questa prima lezione mi è proprio piaciuta. Ho scoperto tante cose che non conoscevo. Spero che anche le prossime possano insegnarmi tanto altro di questo fantastico mondo.
Vi lascio con la frase con la quale il maestro ha aperto la lezione:
Bere troppo fa male, bere male fa peggio!
Alla prossima,
Andrea