Non sempre la necessità di costruire grandi infrastrutture deturpa irrimediabilmente l'ambiente naturale.
La diga d’Ancipa sorge in mezzo alla natura del Parco dei Nebrodi, tra il territorio dei comuni di Troina, in provincia di Enna, e Cesarò, in provincia di Messina. Un'ardita opera di ingegneria ha dato origine all’omonimo serbatoio sbarrando il corso del torrente Troina, un affluente del Simèto. Il lago artificiale ha una capacità utile di circa 27 milioni di m3, tuttavia, durante i periodi di siccità, il livello dell'acqua inevitabilmente scende. E le crisi idriche in Sicilia sono frequenti.
Le acque del bacino vengono utilizzate per fornire acqua potabile alla popolazione di una ventina di comuni e per alimentare le due centrali idroelettriche di Radicone e Grottafumata.
Il lago artificiale è stato intitolato all'ingegnere Sartori che diresse i lavori della sua realizzazione.
L’opera è stata realizzata negli anni che vanno dal 1949 al 1953. I lavori di costruzione crearono un gran numero di posti di lavoro per gli abitanti del territorio interessato e favorirono l'economia e le attività commerciali presenti nella zona. Purtroppo, però, durante la costruzione della diga Ancipa, la sera del 6 dicembre 1950, si è verificata una tragica esplosione. Il bilancio della disgrazia fu di tredici morti e di parecchi operai rimasti intossicati.
Anche per una bella escursione o una piacevole sosta, la Diga Ancipa risulta un luogo particolarmente indicato sia per la vicinanza con l'ospitale centro abitato di Troina che per il verde dei boschi circostanti e per la sottile aria profumata, ma soprattutto per lo stupendo panorama che offre a tutti coloro che decidono di raggiungere questo incantevole angolo di Paradiso.
Testo e fotografie di @adinapoli (s)
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