Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo 3.0Ponte Morandi
Buongiorno amici.. .invito a riflettere su quanto accaduto a Genova e, che a mio avviso, potrebbe ripetersi in varie zone d'italia dato il pressappochismo cui noi italiani siamo abituati. All'inizio qualche penalista prestato alla politica, ebbe a dire che avevamo assistito ad un evento che ricadeva nell'ambito della forza maggiore, cioè di questa VIS MAIOR CUI RESISTI NON POTEST o meglio ancora nel concetto di caso fortuito, entrambi contemplati dall'art 45 del codice penale e per i quali si è esenti da qualsiasi tipo di responsabilità sia dolosa che colposa. Addirittura oggi non c'è neanche responsabilità in sede civile se il fatto rientra in tali fattispecie. Ma io mi sono chiesta, bisogna essere garantisti o giustizialisti? questa domanda mi si è insediata in testa quando ho sentito che, a mio dire e pensare, per fortuna il procuratore capo di genova pare ipotizzi il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti, messa sempre di più a rischio in un paese dove amiamo solo costruire per incassare denaro, non importandoci niente né del buon funzionamento di ciò che facciamo, né della durata di queste opere che dovrebbero fare la differenza. L'attentato, dunque amici, è un diritto doloso. Il procuratore, secondo me sta facendo ricadere le indagini su tentativi di reato mal riusciti, sancendo cosi' una sostanziale differenza con i delitti colposi. Dunque, indagini condotte con dovizia di particolari su atti diretti e idonei che ovviamente hanno l'esistenza dei colpevoli... ce lo auguriamo tutti perché dobbiamo essere tranquilli e sereni quando viaggiamo per tutto il territorio italiano.