Mi propongo a voi, oggi, con una domanda credo fondamentale per la vita di tutti noi. La salute è un diritto o un obbligo che lo stato dovrebbe "avere" verso ogni cittadino??? Il concetto di diritto ha in sé una nozione relativa e, se vogliamo subordinata, quindi viene ingombrata e se vogliamo, annullata da ciò che è obbligo. Per far spazio al diritto, occorre un obbligo cui esso corrisponde. Di qui si comprende che la nozione di diritto non ha un'efficacia fine a se stessa. L'obbligo in tutto ciò che attiene alle realtà umane, riguarda sempre e solo l'essere umano in quanto tale. Quindi lo stato dovrebbe "sentire" l'obbligo propriamente definito, verso chiunque sia vivo.Di qui Simone Weil introduce il diritto alla salute in un'immagine speculare di presenze di ospedali sui territori e di personale sanitario qualificato. Dobbiamo porci la fatidica domanda e comprendere se la nostra salute sia un diritto del cittadino e in quale percentuale un obbligo per lo stato. Quando leggiamo sui quotidiani che vengono tagliati tanti posti letto, con il timore che la sanità pubblica italiana tramonterà a breve, e chiunque desidera che il proprio diritto alla salute sia soddisfatto, si accarezza la disperazione sapendo che le proprie possibilità di cure saranno limitate. Chi ha i soldi potrà spostarsi dove vuole e si recherà nelle più efficienti strutture. Aiutiamoci, amici a guadagnare perché la vera libertà sarà solo quella del denaro, purtroppo!!!