Ieri, come ogni domenica, io e la mia compagna siamo andati in montagna a camminare. A causa di impegni familiari che ci hanno occupato la mattinata, abbiamo cercato qualcosa di semplice e senza troppe pretese vicino alla zona in cui ci eravamo recati.
Come sempre in queste situazioni ho aperto Komoot, la mia app di riferimento, e nella sezione discover, ho cercato un percorso da seguire in una o due ore nel pomeriggio vicino Pinerolo.
Pinerolo é una ridente e ricca cittadina vicino a Torino. Situata ai piedi delle Alpi; é uno dei due punti attraversando i quali si può arrivare a Sestriere, meta ambita dagli sciatori. Ma questa città è anche una tappa gradita per coloro che vogliono cimentarsi con belle escursioni a piedi o in bici senza andare troppo in alta quota.
Scorrendo le proposte di Komoot sono stato attratto da Casa Canada - Rifugio Melano. Uno dei percorsi partiva da un agriturismo per arrivare, dopo appena 8km a questo rifugio. La costruzione si trova sotto Rocca Sbarua (ndt "Sbarua" in piemontese significa "terrorizzato"), una roccia praticamente verticale che viene scalata da centinaia di arrampicatori ogni anno da aprile a settembre e che fa da cornice a Casa Canada con la sua imponenza.
La costruzione, invece, era situata in p.le Aldo Fusi, una piazza in centro a Torino, durante le olimpiadi invernali del 2006 e ospitava la delegazione canadese; terminato l'evento sportivo, il Canada l'ha donata al Comune di Torino che l'ha smontata e rimontata sopra Pinerolo ad uso rifugio.
Il percorso per arrivarci è agevole e con una pendenza piuttosto dolce. Per questo motivo è una meta particolarmente interessante per famiglie anche con bambini piccoli. Ad appena 1.060m.s.l.m. si può godere di una splendida vista sulla vallata e si può apprezzare un'ottima polenta con grappa o genepy dopo il caffè.
Un altro aspetto che mi ha favorevolmente colpito, è stato constatare con i miei occhi, di quanto questa zona sia stata valorizzata a favore del turismo "green" e consapevole. Il percorso, infatti, è costellato di cartelloni che raccontano la storia delle carbonaie e dei lavoratori che producevano il carbone per i paesi e le borgate circostanti nell'800. Non mancano, inoltre, piccoli particolari che valorizzano la camminata come una cassetta delle lettere con libri usati che chiunque può prendere e leggere oppure lasciarne di propri.
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Ovviamente, per chi vuole cimentarsi con percorsi più impegnativi, non mancano le varianti al sentiero che abbiamo battutto noi. Abbiamo, infatti, incontrato diverse biforcazioni che portavano fino a 1.600-1.700m.
Insomma, la zona si presta a camminate per ogni esigenza, dalle più semplici alle più impegnative, si può apprezzare a piedi o in bici e persino in arrampicata ma soprattutto mostra quanto sia importante il turismo sano e consapevole che non lascia cartacce o spazzatura in giro e lascia pulito un ambiente meritevole del nostro rispetto.
Per concludere, termino con una foto della nostra compagna di camminata più gradita: la nostra splendida Bulla.
E tu, caro lettore, che mi racconti? Ami camminare in montagna ed il contatto della natura? Lasciami un commento: per me è importante.