In memoria di Windows 7, 22 settembre 2009, 14 gennaio 2020.
La cosa poco interesserà alla massa, almeno credo, ma oggi 14 gennaio 2020 è terminato il supporto da parte della Microsoft. Questo significa che eventuali problemi e sopratutto falle di sicurezza non verranno più sistemate dall'azienda, poiché il prodotto, come si dice in gergo, ha raggiunto il fine vita. EOF o End of life.
10 anni in informatica sono come 100 anni nella vita reale, nel mezzo poi ci sono stati Windows 8, e l'attuale Windows 10 che poi dovrebbe essere l'ultimo Windows visto che si è adottata la tecnica, ben nota specie in ambiente Linux, della "Rolling Release". Cioè Windows 10 è di fatto il nome del prodotto, ma poi dietro ci saranno le varie sotto versioni (Major Release) per cui già oggi il Windows 10 del rilascio, con l'attuale Windows 10 hanno poco in comune.
La cosa interessante è che stando a dati di varie fonti, oltre il 26% del parco macchine Windows sarebbe ancora con Windows 7, quindi non si parla di numeri bassi, ma almeno 300 milioni di macchine. Lo stesso Steam che ha la sua Survey personalizzata, vede oltre il 33% dei suoi clienti utilizzare proprio il 7. Questo è interessante, di solito i videogamers sono abbastanza malati da correre dietro all'ultima versione, tanto più che Windows 10 ha delle specifiche modalità proprio dedicate al video gaming. Eppure il "vecchietto" resiste in un ambito decisamente inusuale.
In ambito aziendale, al contrario, me lo aspetto per mille ragioni tra le quali spiccano software vecchi ma ancora validi ed utilizzabili. Windows 7 stesso ha faticato non poco a smontare lo "zoccolo duro" di Windows XP, più o meno succederà lo stesso per il 10. La ruota che gira...
Orami a livello professionale "ne ho viste di cose che voi utenti..". Da Windows 3.11, il primo che ho utilizzato, passando per le varie incarnazioni sino ad oggi. Tempo fa vidi un test interessante, utilizzando delle macchine virtuali partivano da un Windows 3 e si portavano dietro alcuni file e lo sfondo colorato del desktop. Utilizzando i vari aggiornamenti saltavano di versione in versione, incredibilmente i file creati con Windows 3, e il desktop arrivavano sino ai giorni nostri. Un test che non serve ad un tubo, ma persino per Linux questo tipo di operazione sarebbe impossibile. Il Mac di sicuro non potrebbe perché ad un certo punto ci fu il cambio con l'attuale Unix like, senza contare il passaggio dai processori RISC a quelli Intel.
Niente.. oggi mi sento un po' più vecchio.