Non hai letto con attenzione, ho citato espressamente la bolla del 2008 dicendo che a prescindere l'investimento immobiliare non è un buon investimento, proprio intendendo che una rendita finanziaria è teoricamente (e sottolineo teoricamente) favorevole, l'altro è un costo reale.
Circa gli affitti, torno a ribadire quello che ho scritto nell'articolo, ho clienti nel settore delle agenzie immobiliari e da loro mi risulta che gli affitti oggi sono uguali se non superiori al mutuo. Ovviamente a parità di immobile. Il tuo ragionamento regge se fosse la metà. Anzi questa forbice diventerà sempre più elevata, ovvero gli affitti doppieranno il teorico mutuo, o più realisticamente il costo di ristrutturazione visto che le banche non sono interessate a erogare mutui. Nel frattempo, e già succede ora, il costo degli immobili calerà ulteriormente (come dici ci saranno più case che persone).
Ti posso dare ragione sul decadimento dello store of value, ma è teorico, ad esempio negli USA il prezzo delle case è in direzione totalmente opposta alla nostra, con prezzi folli e inarrivabili dalla classe media.
Nel frattempo la prossima bolla e quella dopo ancora, eroderanno se non addirittura azzereranno gli investimenti specie quelli azionari, mentre una casa rimane tangibile e il costo di mantenimento risulterà sopportabile. Cioè chi è proprietario una casa ce l'ha, chi è in affitto a parità di perdite capitali etf/azionari/ecc. e reddito, va a vivere nella tenda della decathlon.
Non è un caso che i fondi e le holding immobiliari del ovest-europeo e parte nord europeo, hanno già incominciato a comprare immobili come non ci fosse un domani.
RE: Il mutuo e l'affitto