Io sono realista, e sarei con i pacifisti sul piano teorico. Il problema è che i pacifisti al momento non sono realisti. Andare a parlare di pace con Putin, che nel frattempo sta prendendo per il cu@# l'occidente con finte trattative, non funziona. Ha iniziato una guerra totalmente senza senso logico. Può aver sottovalutato determinate cose, come l'imbranataggine del suo esercito, l'Europa, Biden. Ma ci sono fondamentali come quelli economici che non penso proprio non avesse considerato, visto che dal 2014 l'unica cosa che avevamo fatto erano le sanzioni. La pace puoi trattarla in due modi, con una persona che non sia fuori di testa e dotata di raziocinio. Direi che l'ipotesi sia già stata provata e ci si sta comunque provando. Ma più andiamo da lui a chiedere di smettere più il "pistola" di uomo crede che siamo impauriti. Quindi rimane la via degli interventisti, i quali hanno attuato le sanzioni economiche che però funzionano in modo troppo lento (ed era prevedibile/previsto), e in ogni caso dovrebbe esserci un colpo di stato. Con Maduro ci provarono senza combinare nulla, figurarsi la Russia. Entrare con eserciti in Ucraina è l'ultima strada, non a caso non è stata percorsa ancora, ma a questo punto non credo ci siano fisicamente delle alternative.
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RE: Sulla guerra dialettica