Qualcuno lo ascolti

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Il titolo l'ho copiato in modo palese da uno dei giornali, ed è riferito a Mario Draghi. L'ho copiato perché è impossibile fare di meglio come battuta comica. Qualcuno, cioè una entità indefinita per età, sesso e posizione sociale e perfino carica elettiva, anche se in modo sottaciuto è proprio a quest'ultima categoria che ci si riferisce. Qualcuno, non certo io o voi che leggete, ma qualcuno che abbia cariche istituzionali se non addirittura il Capo dello Stato. Lo ascolti.

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Mario Draghi ha fatto uno speech a titolo di Mario Draghi, non avendo nessuna carica in essere o almeno questo è quanto si sa. Non è più capo della BCE, e se si mette a fare comizi è chiaro che punta ad una precisa poltrona, quella occupata da Giuseppe Conte. Una uscita pubblica simile era prevedibile, dopo l'uscita dalla Banca Centrale serviva un periodo di tempo (gli inglesi lo chiamano gardening, giardinaggio) per non essere proprio sfacciati con gli eventi.

E d'altronde i giornali, che Conte non l'hanno mai digerito, non si fanno pregare con l'ostentazione del nuovo corpo santificato. Potrebbe dire "andate morì ammazzati" che i giornalisti ci farebbero delle supercazzole degne del miglior Tognazzi pur di girare la questione ad una sorta di santità, dell'uomo giusto che aspettavano da sempre. Lui sà cosa fare, mica come gli altri.

E se appunto fosse stato lui a gestire la cosa pubblica, pare chiaro che il cosiddetto assistenzialismo non l'avrebbe dato. E a conti fatti ha proprio detto "andate morì ammazzati" a tutti coloro che non hanno un lavoro, che poi come si permettono questi di non lavorare, i soldi servono ad altro, al debito buono.

Un'altra supercazzola, come se il debito fosse buono o cattivo a prescindere. Se tizio ha un debito da qualche parte qualcun altro, caio, avrà un credito. E la storia che avere debiti è una cosa negativa, esecrabile, "riciccia" fuori puntuale. Ma chiaramente è una cazzata, debito e credito muovono l'economia.

Draghi sta preparando il terreno per quando dovranno arrivare i soldini del recovery fund, ovvero a primavera 2021. Per allora, visto che i soldi per essere erogati vanno vagliati da una commissione, chi meglio di Draghi potrebbe "agevolare" la questione. Ma questo ha un costo, appunto su come verranno spesi i soldi a scapito di "piccole" conquiste come l'abolizione del reddito di cittadinanza e quota 100. Ad occhio e croce faranno incazzare più della metà del paese.

Tanto lui non affronterà mai una elezione, ovvero un giudizio da parte dei suoi concittadini. La carica dei Presidente del Consiglio calerà, seppure in modo legale e legittimo, dall'alto. Il tempo per attuare l'agenda neo-liberista e unionista ce l'avrà, prima della chiusura della legislatura. D'altronde un'altro Mario, Monti, ha fatto proprio la stessa cosa 10 anni fa.