L’effetto di un monopolio come si comprende? Un esempio è quello di Amazon, hanno appena annunciato che Prime Video avrà la pubblicità. Questo perché nel 2024 non ci saranno aumenti, il che significa che nel 2025 l’abbonamento aumenterà ancora. Oggi è a 50 euro l’anno, dopo che ha subito un rincaro circa un anno e mezzo prima, quando era a 36 euro o giù di lì. Sempre meno di quello che pagano in Uk e USA, ma allo stesso tempo noi abbiamo meno servizi.
Non è una novità assoluta, qualche tempo fa Netflix ha fatto la stessa cosa, benché in realtà ci siano delle differenze sostanziali. Netflix ha più piani, quello più basso che per altro non esisteva, ha la pubblicità. Gli altri continuano a funzionare come sempre.
Qui le cose sono differenti, Prime Video è solo uno, appunto essendo un prodotto per invogliare i clienti Prime. Ci sarà però la possibilità di non avere la pubblicità con un abbonamento, sull’abbonamento, di 3 euro al mese.
Una specie di "supercazzola", questi servizi nascono proprio in alternativa alla televisione, ed in particolare modo il fatto di pagare un abbonamento richiede il vantaggio di non vedere pubblicità.
Non ho mai avuto Sky, ma se non erro pure loro hanno la pubblicità, situazione del tutto surreale.
Alla fine gira e rigira, si torna sempre li. I nuovi modelli di business stanno diventando, o forse lo so già, vecchi. E quindi si abiura alle regole che ne hanno decretato la nascita. Poi arriveranno nuovi modelli, e la ruota riparte. Il problema è che il ciclo della TV rispetto a quello delle web-tv è durato decenni, questo all’incirca uno.
La motivazione secondo me è nel monopolio, in questo caso di Amazon. Lo è di fatto oramai, e prima o poi vedremo fioccare sentenze di qualche commissione, con la regola del “meglio tardi che mai” cercherà di rimettere i buoi dietro la staccionata ormai divelta.
Evidentemente non è un caso che la pirateria dopo una flessione quasi “mortale” sia ripartita alla grande. Ero basito nel vedere i dati, ma oggi comprendo il “come mai”.
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