L'altro giorno guardavo il video dell'Avvocato Francesco Catania che commentava ironicamente il canale di Orsini e di quelli che lui ha ribattezzato "gli orsetti del cuore".
Già perché i commenti sotto i video del canale Youtube di Orsini sono ben oltre lo stucchevole, fosse anche mera questione razionale, ma aggiungerei pure di profonda ignoranza sul piano culturale e storico.
Ad esempio, uno dei temi che si sentono spesso sono dichiarazioni fatte da persone che in passato hanno avuto importanza politica in Europa, o che sono anche vagamente riconducibili alla NATO.
Molti, infatti, parlando dei contatti più o meno ufficiali o non ufficiali per cui l'Ucraina si sarebbe armata o avrebbe ricevuto addestramento in questi ultimi anni dalla NATO o stati riconducibili alla NATO. Già perché pare che si sia dimenticati che la Russia non ha invaso l'Ucraina nel 2022, ma bensì lo fece nel 2014 con una operazione militare relativamente rapida che portò all'annessione della penisola della Crimea.
Annessione per altro non riconosciuta dalla quasi totalità del mondo, e tra coloro che ancora oggi si sono rifiutati di riconoscere quel territorio come russo, ci sta la Cina. E come vedremo non a caso.
Quindi che dal 2014 in poi, dopo quella che è stata a tutti gli effetti una sconfitta militare e una perdita territoriale, le amministrazioni si siano avvicinate all'occidente, mi sembra una consecuzione logica. Non si capisce quale scandalo o "smoking gun" dovrebbe esserci.
Ma quello che gli orsetti, o i filo-putiniani, molto probabilmente non conoscono sono i trattati Russo - Ucraini del 1997. Dopo l'auto-collasso dell'Unione Sovietica e la nascita dello stato ucraino si verificò un problema non da poco.
Moltissime testate nucleari erano presenti nel territorio ucraino, quindi con una mediazione anche dell'ONU si convinse a ritornare quel materiale alla Russia. Una scelta che allora sembrava sensata, l'Ucraina si era appena formata come nazione; quindi, quel materiale come e in che modo poteva essere gestito da una entità che doveva ancora formarsi come nazione compiuta?
Ma evidentemente gli Ucraini, "conoscendo il proprio pollo" avevano richiesto un trattato da rinnovare ogni dieci anni in cui venivano sanciti alcuni principi di strategia di partenariato.
Tra questi spiccano due per importanza, uno è il rispetto del confine. Quello tra Russia e Ucraina risulta essere piuttosto complicato dato che tra le due nazioni di fatto non ci sono barriere naturali come montagne o fiumi che pongono un limite oggettivo. E la seconda che prevedeva un mutuo accordo di NON BELLIGERANZA.
Il trattato prevedeva nero su bianco che né l'Ucraina né la Russia avrebbero invaso o dichiarato guerra alla nazione vicina. Come sappiamo nel 2014 il trattato viene violato, motivo per cui sono state emesse le sanzioni e come detto sopra anche la Cina (tra tutti gli altri) non ha mai riconosciuto le richieste russe. Sarebbe stata una figuraccia internazionale poco onorevole e con rischi di implicazioni future.
Nel 2019 il trattato non viene rinnovato in modo unilaterale dall'Ucraina, anche perché era chiaro fosse carta straccia. Di fatto quello che dice o non dice la Russia, anche in forma scritta, non vale nulla. Tanto più che un trattato di pace, come viene invocato dai "pacifinti" italiani, si troverebbe davanti a questo insormontabile problema. Ovvero, la Russia non rispetta i trattati, quindi uno che sancisce la pace perché e come dovrebbe essere rispettato?
È evidente che serve qualcos'altro che obblighi in modo sostanziale e non ad intenti, il popolo russo a desistere dal proposito che cova da ben più di dieci anni. Garanzie che ad oggi non sono palesi o palesate perché la guerra è ancora in corso. Certo è che l'Ucraina ha effettuato una rescissione unilaterale, mentre la Russia no. Motivo (forse) per cui Putin parla di operazione speciale e non guerra. Tuttavia, dal punto di vista legale l'Ucraina è libera di dichiarare guerra ed invadere la Russia...
Fonte Wikipedia Trattato del 1997
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