Fuffaguru come non ci fosse un domani, una delle tematiche proposte da questi è che il trading sia un lavoro. Messaggio mai più sbagliato!
Il trading non è un lavoro. Questo non significa che non si possa guadagnare, anzi ben il contrario. C'è gente che campa (e piuttosto bene) solo di questo. Ma non è un lavoro per due macro-tematiche, una economica, l'altra meccanica. E sono due considerazioni importanti perché proprio queste due portano decisamente fuori strada.
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Partiamo da quella economica. Un lavoro presuppone un reddito certo o discretamente certo nel caso degli imprenditori. Nel trading non c'è per nulla certezza, un mese si può avere risultati improbabili e l'altro fare zero. La motivazione è legata alla seconda tematica, ovvero la meccanica.
Nel lavoro in genere più si opera, cioè si impiega tempo, più si guadagna. Nel trading potrebbe dirsi l'opposto. Infatti, il mercato non è al nostro servizio, semmai il contrario. Quello va per i cavoli suoi, siamo noi a doverlo inseguire.
Se noi abbiamo le bollette da pagare, o semplicemente abbiamo del tempo libero e decidiamo di operare sul mercato con l'ovvio scopo di guadagnare, stiamo già commettendo un errore iniziale. Perché per operare dobbiamo fare delle valutazioni che devono essere più oggettive possibili. Se abbiamo un sub-pensiero nella nostra testa che ci impone un risultato oggi, o entro il termine X, saremo più portati a forzare inconsciamente le valutazioni, spesso ignorando segnali che a mente lucida e stato d'animo calmo non faremo.
In gergo tecnico si dice over-trading. Cioè quando ti spingi oltre, questo avviene in molti casi. Dopo una perdita perché si vuole recuperare, in periodi di stanchezza o stress.
Come detto sopra, il mercato va per i cavoli suoi ed in ogni caso non siamo certo noi ad influenzarlo. Quindi se il trend è favorevole dobbiamo cavalcarlo. In questo caso paradossalmente a quanto appena detto sarebbe corretto fare più operazioni perché favorevoli e perché le strategie hanno funzionato. Se non è favorevole o ci sono anche dei piccoli dubbi, meglio rinunciare e perdere un trade vincente piuttosto che rischiarne uno perdente.
Non ultimo, parlando di lavoro, bisogna arrivare a non stare troppo sui grafici. È chiaro che nella fase iniziale e fino a quando non abbiamo "fatto l'occhio" il tempo da spendere sopra di essi sarà tanto. Ma poi si dovrà arrivare ad un momento in cui le operazioni sono al 80-90% positive e la nostra analisi sarà rapida. Questo chiaramene deriva solo dall'esperienza. In questa fase avviene l'analisi e l'applicazione della strategia.
Poi si spegne il monitor e si va a fare altro. Questo perché con lo stop loss dobbiamo avere la serenità che nel caso peggiore peggio di quel scenario non succede nulla.
In definitiva il trading non è un lavoro secondo la concezione classica della convenzione sociale.
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