Il terremoto deve ancora arrivare

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Alla fine BlockFi ha aperto il file per il Chapter 11, cioè la bancarotta concordata. Ma questa più o meno era una notizia nota già settimane fa. Altri exchange meno noti hanno chiuso, come Bitfront, giusto qualche ora fa.

Ma mentre scrivo ci sono voci circa forti prelievi su Coinbase, e non si sa come potrebbe finire. A quanto pare le manovre poco chiare di CZ per eliminare FTX potrebbero portare nella lista delle vittime pure Binance.

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Già perché oramai pare chiaro quello che è successo i primi di novembre. Coindesk ha ricevuto dei dati piuttosto mirati e precisi. Non sappiamo da chi, ma si può cercare di immaginare.

CZ sapeva che SBF stava parlando con la SEC Americana per la costruzione di una regolamentazione del settore crypto. E molto probabilmente quel testo e quelle direttive non sarebbero rimaste sul suolo statunitense, ma avrebbero funzionato da matrice quanto meno per l'Europa e forse oltre.

Allo stesso tempo gli squali si conoscono fra di loro, compresi i punti deboli. Quindi l'operazione di poter passare dati ad una news-magazine, per poi usarla come arma non è qualcosa di improvvisato, ma ben pianificato da tempo. L'effetto comunque andava lo vedeva vincitore, o acquisendo FTX (o meglio la clientela) a prezzo di saldo, oppure, come è accaduto, togliendo di mezzo un competitor se non più di qualcuno per effetto di propagazione dell'onda d'urto.

Il momento di Bear market era quello giusto. I valori sono bassi e dare un colpo ben assestato per un ulteriore ribasso è lo scossone che fa cascare le ciliege più deboli dall'albero. Quindi lui conta di avere "forza" in termini di fondi, addirittura dicendo che non fa uso di riserve frazionarie. Cosa che francamente appare piuttosto improbabile. Ma è quello su cui sta puntando in queste settimane.

Il problema, che forse non ha considerato, non è tanto l'onda d'urto ma proprio la dimensione dell'urto in sé. La liquidita generale è scesa di parecchio, da 2 mila a 800 miliardi, e con le chiusure degli exchange, tra cui probabilmente Crypto.com, se non addirittura Coinbase, diventerà sistemica. Dato che per rivedere nuovi afflussi, leggi fiducia degli investitori anche fossero solo per vedere retail-trader mordi e fuggi, significa attendere anni, tanti... difficile dare una stima. Nel frattempo, non sopravvive nessuno del mondo crypto, nemmeno Binance.

Bitcoin penso che in modalità molto rallentata di fatto resiste, in fondo di queste vicende non c'entra assolutamente nulla. Però, e forse non è nemmeno un male, delle oltre 21873 crypto, ne rimarranno poche, forse sotto qualche centinaio.

E se non è il mercato in sé, ci sarà sicuramente la regolamentazione che ora casca in mano alle banche. Già perché sono loro a chiedere al legislatore un'azione. E la cosa è dannatamente ironica, visto che il "sistema" crypto doveva spazzarle via, ed invece, saranno l'interlocutore unico con i governi. Il resto dei personaggi titolati o titolari non ha più credibilità, CZ compreso sebbene tenti disperatamente di mostrare ossessivamente la propria illibatezza.

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