Il generalone brancaleone

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Questa guerra sta facendo fare figuracce alla Russia a dir poco stucchevoli. A partire dal ministro degli esteri che spara minchiate al pari di un comico dell'assurdo. Tipo "noi non abbiamo invaso l'Ucraina". Questi personaggi oramai non sanno nemmeno distinguere quando fanno dichiarazioni verso l'estero, con quelle che fanno internamente alla stampa di regime. Nel frattempo la lista dei crimini di guerra si allunga a dismisura e il verdetto sarà più che scontato perché mai come in questo caso ci sono documentazioni visive e fattuali persino in abbondanza.

Ma poi sul piano militare, quella che molti all'estero definiscono la temibile armata rossa, arrivano notizie per altro confermate anche da molti indizi, per cui si può scambiare il termine temibile con imbranati.

Qualche giorno fa giornalisti/reporter di guerra hanno portato le prove che il generale di corpo d'armata, presumibilmente non l'ultimo degli scemi, Vitaly Gerasimov è stato ucciso in una battaglia. O forse più verosimilmente in una imboscata Ucraina, o comunque un contrattacco ben mirato. E' il secondo generale di corpo d'armata a lasciarci le penne, e a fargli compagnia una lunga lista di alti ufficiali.

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Ma in queste ore salta fuori il come Gerasimov è caduto, poco onorevolmente, in battaglia. O più probabilmente mentre cercava di scappare. Andiamo indietro di qualche giorno, ad un certo punto gli attacchi russi mirano alle comunicazioni, un classico si potrebbe dire.

Peccato che con quella manovra i primi a rimanere tagliati fuori siano stati proprio i russi. I quali si sono trovati a dover andare a fare ruberie, per altro filmate dai residenti, nei negozi di telefonia. Al tempo si credeva si trattasse di saccheggio o sciacallaggio, in realtà quei furti non erano mirati a rubare materiale costoso, ma a rubare le sim card ucraine.

Già perché quelle funzionavano ancora, mentre i sistemi russi no. Però l'intelligence Ucraina esiste ancora e forse sono più intelligenti dei russi. Infatti l'hanno capito e hanno intercettato le comunicazioni in chiaro tra gli apparati militari. Oltre ad aver intercettato comunicazioni importanti hanno anche potuto triangolare la posizione del personale vicino ad un generale di corpo d'armata. Per capirsi, uno che riferiva direttamente a Putin.

Ecco che l'attacco, o il contrattacco è stato piuttosto mirato. A quanto pare non disponevano di sistemi satellitari, o forse non funzionavano. Inoltre gli stessi russi stanno utilizzando la rete internet, per cui si guardano bene dal danneggiarla, perché il loro sistema di comunicazione criptata farebbe uso proprio della rete digitale.

Ma per l'appunto, questa può essere disturbata in modo artificiale, e le comunicazioni anche se rimangono criptate, vanno a farsi benedire. Non ultimo molti riportano che i battaglioni minori stanno usando vecchi sistemi radio in chiaro che vengono intercettati e disturbati, mandando in confusione le piccole unità.

Questi indizi potrebbero spiegare come mai si vedono molti video di svariate decine di mezzi come tank e lanciamissili abbandonati con tanto di munizionamenti. Potrebbe essere, ma è una supposizione, che abbiano avuto modo di introdursi nel sistema criptato e fornire indicazioni errate o confusionarie verso le piccole unità.

Sicuramente la resistenza Ucraina è molto abile a mostrare le défaillance del nemico sul piano mediatico, però poi queste sono anche confermate da tutta una serie di riscontri oggettivi.

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