Ho comprato l'auto su Internet (parte 13, finale)

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Continua da parte 12

È vero non ho volutamente indicato che auto ho comprato per un motivo semplice. La scelta di una vettura è soggettiva, quella che va bene e piace a me qualcuno concorderà ad altri farà cagare. L'auto è quella che vedete nelle foto di questo post.

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Image by Emslichter from Pixabay

L'intento in questa epopea scribacchiata sui social blockchain, era incentrata sul fatto che si può comprare un'auto su Internet come fosse un pacco di Amazon. Anche se ovviamente non è proprio la stessa cosa.

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A questo punto però vorrei portare un aspetto che sicuramente non avete considerato, manco io l'avevo fatto inizialmente. Sia nel sito, sia nella prevendita, che poi ribadito dall'autista che ha consegnato il mezzo, che addirittura con una telefonata e mail giorni dopo la consegna, avevo a disposizione 21 giorni e 500 chilometri per provare la macchina.

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Cioè in questi venti giorni ho avuto il mezzo come ne fossi il proprietario, e virtualmente lo ero, ma avevo in tasca il diritto di recesso. Se non fossi soddisfatto avrei potuto rimandarla indietro e farmi ridare i danari. Già perché come un pacco di Amazon è un acquisto online ed esiste la legge sul diritto di recesso o di ripensamento.

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Quindi doverosa una visita pagata dal meccanico per sentire un parere. Visita senza pregiudizi tecnici e oggettivi. Quando mai da un concessionario vi danno 20 giorni per decidere e verificare? Di solito ti concedono di venire con un meccanico di fiducia che può fare delle valutazioni sommarie, al massimo fare il giretto di prova. Nel caso dell'online l'auto ce l'hai li, se il meccanico decide di metterla sul ponte, smontare qualcosa, o ficcare la diagnostica nella porta dati, lo può fare in tutta calma.

La sfiga poi può sempre capitare, ma le valutazioni che ha fatto hanno confermato anche da parte sua che quello riportato nella vendita fosse verità. Da parte mia meglio di così non potevo fare, ho preso tutte le precauzioni e tutele del caso.

Se son rose fioriranno, se son cachi...

Certo bisogna fare un atto di fede, l'auto non la vedi dal vivo e non la provi nel classico "giretto di prova". La prima volta che ci sali sei già il proprietario. Però con il senno di poi è più probabile che la prendevo in quel posto dal concessionario vicino casa.

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Nelle vicinanze del trentesimo giorno ho avuto tramite corriere il libretto di circolazione definitivo e via mail l'atto telematico del PRA che attestavano la mia proprietà definitiva sulla vettura. Ecco perché dei 20 giorni, in questo periodo l'auto è virtualmente tua, ma l'atto non è formalizzato proprio nel caso di un ripensamento.

Probabilmente se i concessionari non si fossero comportati in quel modo, manco fossi il bambinetto inesperto a cui rubare le caramelle, di sicuro comprare l'auto su Internet proprio non ci pensavo. Nel futuro è probabile che sia la prima cosa che vado a guardare, ma forse per allora sarà tutto più "sdoganato" e meno strambo di oggi.

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