E' un po' che non scrivo di Formula 1, ieri c'è stato il caotico quanto entusiasmante GP di Germania. Che sia benedetta la pioggia. E' già perché il "sacro fluido" è sceso ad intermittenza, con le previsioni meteo imprecise causando caos e colpi di scena in pista.
Oggi i giornali parlano della figuraccia Mercedes. In particolare alla scenetta dei meccanici, che vestiti come negli anni 50 perché la Mercedes stava festeggiando i 125 anni del marchio e i 200 GP, durante il pit stop inatteso di Hamilton è sembrata una clip di Fantozzi.
Image by PublicDomainPictures from Pixabay
La realtà dei fatti è che a figuracce la Ferrari pare non essere seconda a nessuno. Nelle qualifiche due guasti tecnici, in gara due pit stop con problemi di aggancio alle ruote e per finire Leclerc a muro. Da non dimenticare poi che nel primo pit stop quando tutti entrano a causa della Safety Car, l'unico team ad aver rimediato un "unsafe release" è proprio quello di Maranello, eppure il casino era uguale per tutti. Se non altro le strategie di gara del muretto per una volta sembravano lucide e non si sono viste cose improbabili, proprio in una gara dove tutti facevano tentativi di azzardo.
Vettel è arrivato secondo salvando un po' capra e cavoli, ma quel secondo posto deriva dal netto delle giravolte e spataccamenti sui muri di quelli davanti e certamente un po' di sorpassi, ma su avversari non proprio all'altezza. Certo partiva ultimo ed è arrivato secondo in una pista difficile, ma questa gara noi dovevamo vincerla, non arrivare secondi.
E chi l'ha vinta? Ancora una volta beffati da Verstappen e dalla Red Bull motorizzata Honda.. cioè quella Honda che Fernando Alonso bollava come "GP2 engine" dopo che lo passavano anche in bicicletta a momenti. Per carità si sono migliorati, ma più della Ferrari?!
Ancora mesi fa scrivevo che Binotto è il nuovo Mr. Disastro, e lo confermo. Se ieri fosse stata una assolata giornata di fine luglio, l'unica figuraccia di cui si parlava questo lunedì, era quella della Ferrari.