In un discorso-confronto con colleghi sull'ecologia, o sulla "transizione ecologica" qualsiasi cosa significhi, mi ha dato il "là" per un post di considerazioni random.
Personalmente penso che sul piano volitivo dell'ecologia freghi veramente pochissimo alle persone. Non tutte, mi pare ovvio, ma dovendo fare una "tara" macroeconomica, direi che il risultato sia piuttosto scontato.
Al di là del fatto che le soluzioni green poi in realtà sono tutte da comprovare nei fatti, abbiamo visto appunto che l'automotive in qualsiasi soluzione ha parecchie ombre. Appunto, tralasciando questo particolare comunque non secondario, senza incentivi economici il settore sarebbe desolatamente fallito.
Stessa cosa per gli impianti domestici, mettere i pannelli solari la motivazione ecologica non sarà mai realmente al primo posto. Per quello ci sta l'idea di un ritorno e risparmio sul piano economico, oltre che una idea di "indipendenza" dal mercato che è notoriamente mutevole.
Gli impegni realmente ecologici de facto, non se li fila nessuno. Ad esempio, esiste una legge che prevederebbe, pur senza un obbligo reale, che ogni comune pianti un albero per ogni nuovo nato. A parte qualche mosca bianca, e forse solo per qualche periodo amministrativo, questa norma è ignorata da oltre trent'anni.
Nel mio comune c'era un albero secolare, posto su un incrocio. Difficile non notarne la stazza, visto che era enorme, oltretutto a margine di una strada trafficata. Decidono di fare la classica rotonda, ma nessuno si cura del fatto che ci fosse quell'albero, che nei disegni finisce praticamente dentro la nuova carreggiata. Solo quando iniziano i lavori alcuni cittadini, forse per questioni realmente ecologiche o forse politiche, fanno un po' di casino. Nel frattempo era pure cambiato sindaco, il quale molla la responsabilità a quello prima senza fare nulla per cambiare la situazione. Alla fine l'albero secolare è stato abbattuto, oltre cento anni non hanno potuto contro il concetto di rotonda messa "a pene di segugio" che così prendiamo pure i fondi regionali.
D'altronde se andiamo a guardare pure Greta Thunberg ci ha fatto i danari, per cui ad un certo punto era più saggio mollare, che tanto una carriera politica non gli verrà certo negata.
Secondo vari studi di ricerca che hanno analizzato i carotaggi nell'artico, i cicli di caldo e freddo sono sempre avvenuti. Anzi stando all'ultimo ciclo di "overheating" ci mancano ancora 8 gradi, ed allora l'uomo non era presente. Personalmente non credo che l'uomo sia ad impatto zero, ma allo stesso tempo nemmeno ad un livello tale che il riscaldamento sia del tutto opera sua. Certo è che otto gradi, più uno o due tirato su da noi, ci sarà da ridere in senso ironico.
Probabilmente la mossa più ecologica di tutte è far sparire la razza umana, ma mi chiedo a questo punto cosa sia l'ecologia. Cioè in questo pianeta abbiamo un catalogo di forme di vita, contando anche quelle estinte, piuttosto stucchevole. Se dovessimo scomodare la statistica, con i dati noti attualmente, mi parrebbe che siamo ben fuori dall'affermare che sia un evento casuale.
Abbiamo scoperto che in ere geologiche passate il mediterrano si era prosciugato, creando uno strato di diversi metri di sale oggi sotto il fondale. E' molto probabile che l'effetto "ecologico" sia stato devastante. Così come l'esplosione vulcanica di Santorini che avrebbe oscurato il pianeta per svariati anni causando un raffreddamento globale.
Non dico di non fare nulla, e il concetto ecologista è "oniricamente" giusto. Però forse non contiamo un beneamato tubo e come al solito siamo sbruffoni e auto-sopravvalutati.
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