Per chi opera nel rumoroso e oscuro pianeta dei datacenter riconoscerà sicuramente la situazione. Per gli altri svelo un piccolo retroscena di questo mondo.
Tutti i produttori forniscono delle matrici di compatibilità tra hardware e software. In sostanza quando c'è un problema e non si è all'interno di questa matrix sono cavoli vostri, viceversa il produttore è (o sarebbe) tenuto a darvi una soluzione.
Purtroppo il software non è una cosa fissa, mentre l'hardware essendo fisico è definito. Cioè il software si evolve, attraverso patch o la "nuova versione" di se stesso. Viceversa il server o lo switch, dal momento in cui lo tirate fuori dall'imballo a quando lo buttate via, sarà tecnicamente immutato nella sua forma e nelle specifiche tecniche. Qualcosa potrebbe cambiare proprio in base al firmware (che di fatto è un software) ma si tratta di modifiche minori.
Questo dualismo fa si che il server o lo switch abbiano una data di scadenza anche per l'hardware. Ad un certo punto viene dismesso il supporto che comprende la prima fase, per poi arrivare alla seconda, ovvero il fatidico EOL che significa "end of life", cioè sto coso è da buttare.
Da buttare benché funzioni benissimo... infatti è probabile che il sistema operativo nuovo non sia supportato (la matrice di prima), se si dovesse scassare qualcosa non ci sono i pezzi di ricambio.
Il fatto è che questo ciclo di vita non è che sia così ampio, si arriva anche a quattro / cinque anni. E se il servizio reso è cosiddetto "mission critical" cioè dovete garantire che funzioni sono dolori. Ergo bisogna passare al prodotto nuovo.
Chiaramente in una piccola o media azienda con un paio di server si tira il collo oltre la EOL. Spesso doppiandola in termini di tempo, li si può andare sui prodotti refurbished e tirare avanti incrociando le dita.
Ma un datacenter con migliaia di pezzi e servizi critici la cosa è totalmente differente. Il risultato è un odioso spreco in termini ecologici e di risorse. Ci sono server che in qualche modo sei costretto a spegnerli quando in realtà potrebbero tirare avanti un bel pezzo.
Per assurdo il costo di mantenimento diventa non sostenibile. Tralascio che i server più vecchi effettivamente hanno una peggior efficenza energetica, ma anche solo impiegare ore di tecnici specialistici per farlo andare sarebbe un paradosso economico.
Quindi si butta via roba che in realtà non è nemmeno rotta. Regalarla ad associazioni o scuole non avrebbe senso, perché è necessario l'intervento di tecnici specializzati (chi paga?), e sopratutto perché la materia in termini di cyber security lo vieta. Il server va smantellato con procedure che prevedono il loro totale inutilizzo al fine di non poter accedere ai dati.
Questo mondo quindi è piuttosto sprecone ed anti-ecologico. Basterebbe produrre i pezzi di ricambio e mantenere i driver per il software. Ma i produttori non hanno interesse, un po' come i telefonini, bisogna indurre la necessità di cambiare. E così mettete nel cassetto una roba che in realtà non si è mai rotta ma è come lo fosse.
Ma se appunto un telefonino le metti nel cassetto con l'opzione, magari mi serve un domani, come emergenza o come muletto (falso perché quando vi serve non funzionerà) con i server che sono parecchio ingombranti tocca proprio buttarli. Non proprio ecologico...
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