Incredibile ma vero, l'Associazione Nazionale dei Partigiani d'Italia è contraria all'invio delle armi agli Ucraini.
Vabbè che i partigiani al tempo erano in qualche modo vicini al partito comunista italiano, ma mi pare assurdo. Anche perché nell'era moderna del dopo guerra coloro che davvero si sono avvicinati di più al senso della parola partigiano, sono proprio gli ucraini. Tanto è vero che non a caso all'inizio del conflitto hanno ripreso "Bella ciao" rivisitandola in chiave Ucraina. Una specie di omaggio intrinseco, come a dire loro ce l'hanno fatta, ce la faremo anche noi.
I partigiani poterono combattere in Italia negli anni 40 anche perché avevano le armi, ed anche loro erano in svantaggio tecnologico sul piano militare. La scusa di oggi è "meglio non inviare armi perché creiamo tensioni". E' come se allora non avessimo avuto supporto da Inglesi e Americani, perché poi Hitler s'incazza.
Mi chiedo se sta gente sia ancora in grado di ragionare sul piano delle proprie facoltà. E' Putin ad aver creato tensioni, e manco poche. Il tutto per un piano totalmente fuori di ogni logica e convenienza. Altro parallelismo con Hitler.
Tornando agli ucraini, partecipando ad alcuni stream di gente che sta proprio in quelle zone, non gente famosa, dei cittadini che una mese fa si facevano i selfie e gli "smargiassa" come noi. Per loro non vi è il minimo dubbio che combatteranno fino alla morte per buttare fuori l'invasore. Le stesse convinzioni dei Partigiani nostrani.
Quando un po finto-tontamente ho chiesto cosa temevano dei russi, è stato piuttosto chiaro. Loro sono europei, o quanto meno hanno vissuto in questi 30 anni da europei anche se non lo erano sul piano formale. Non vogliono tornare sotto un regime che già conoscevano come quello russo. Per giunta c'è un evidente piano di Putin per sterminare gli ucraini. Non a caso la legge per dare cittadinanza russa ai bambini ucraini rimasti orfani, si capisce lontano chilometri dove va a parare.
I plotoni di esecuzione si sprecherebbero, tanto con il controllo dei media sarebbe pure complicato stabilire chi sia perito in guerra e chi no. E il fatto che oramai si bombardino abitazioni civili con la scusa che dentro ci sono quelli del battaglione Azov, è chiaro a tutti (forse non ai partigiani) quanto sia una supercazzola.
Inviare armi all'Ucraina è una paraculaggine mostruosa, perché li stiamo usando per la nostra sicurezza. A crepare sono gli ucraini, non italiani, tedeschi o francesi. E il loro sacrificio in parte lo stanno facendo anche per noi. Se grazie anche alle nostre armi vincono o diciamo respingono l'invasore, Putin a quel punto sarà già in una cassa sotto terra per mano di qualche golpista all'interno della Duma.
Pertanto la sconfitta non è proprio praticabile. Gli Ucraini devono vincere e dobbiamo
aiutarli. Le questioni morali sono già passate in secondo piano, ci si doveva pensare prima, ora il tempo è scaduto.
Il passaggio successivo, manco fosse una gara di F1, l'entrata in Unione Europea per direttissima. Visto che proprio dal 2023, paradossalmente grazie a ras-putin, ci sarà l'esercito europeo. Mettiamo i puntini sulle i, perché qui non si sa chi verrà dopo in Russia, potrebbe benissimo saltare fuori un esaltato peggiore.
Forse il mondo si calmerebbe un attimo, allora tornerei concorde con i partigiani, non stizzire questo o quello, mediare, fare i pacifisti.
Però che rammarico, da bella ciao a ciao belli è proprio un attimo.
Posted from my blog: https://blog.tosolini.info/