Ahia, guai in vista?!

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Poco meno di dieci giorni fa mi era arrivata una mail strana da parte di Google. Ero al lavoro, per cui ho strabuzzato un po' gli occhi, poi l'ho lasciata lì dimenticandomi di lei. Successivamente quando rimetto un po' a posto la posta elettronica buttando via la robaccia, l'ho ritrovata.

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Il messaggio come potete vedere è piuttosto criptico. Cioè Google ci fa sapere, come non lo sapessimo, che lei ed i suoi servizi offerti, diciamo gratuitamente, vivono grazie alla pubblicità o al sistema pubblicitario messo in piedi dall'azienda.

Ora non so esattamente in quale veste sto ricevendo tale mail. Perché in effetti sono registrato sia come utilizzatore di "Adsense", cioè offrendo spazi pubblicitari, sia come potenziale acquirente di questi ultimi. In effetti non utilizzo più da parecchio tempo nessuno dei due. Il tasto porta all'account Google di cui però non si capisce cosa dovrei farci rispetto al messaggio in sé.

Oppure si sono accorti che ho l'ad-block Ghostery su Chrome... boh..

Quindi mi viene da pensare che il messaggio sotto intenda un qualche tipo di pre-allarme all'interno dell'azienda californiana. Allarme del tipo "gli acquisti pubblicitari stanno calando paurosamente".

Dietro tutto questo potrebbe esserci la causa-effetto Apple e il suo blocco delle profilazioni sui suoi sistemi operativi e quindi sui dispositivi. Blocco che per altro funziona piuttosto bene visto che le pubblicità che mi appaiono sono totalmente disarticolate, tanto da non sapere nemmeno se sia una donna o un uomo e di che età.

Ovvero i parametri basici di profilazione.

Sapevamo dalle lamentele del Sig. Zuckerberg che META-Facebook qualche problema evidente lo abbia, con un tonfo del 30% su base annua proprio sulle ads. Intendiamoci non è che sono andati in rosso, c'è stato un consistente rallentamento, ma i fatturati rimangono comunque fuori di testa per qualsiasi azienda che produce cose tangibili.

La realtà dei fatti è che la pubblicità nel tempo è diventata poco efficace, perché il sovradosaggio tende a creare anticorpi. Cioè quanti di voi al supermercato modificano più o meno inconsciamente una scelta perché hanno visto una pubblicità?

Tanto più che sul web questa cosa risulta sicuramente più evidente, cioè l'effetto sulle vendite ha una capacità di misurazione che ad esempio non si può fare con quella televisiva o radiofonica. Queste due sono più spannometriche, ma sono differenti anche gli utilizzatori almeno per età, e quindi anche la capacità di efficacia della pubblicità.

Ma ancora peggio è il potenziale campanello d'allarme di una crisi finanziaria globale. Infatti, quale è la prima spesa che si taglia in periodi di stagnazione e calo dei consumi? La pubblicità, perché si tira i remi in barca per massimizzare le risorse finanziare e superare il periodo.

Insomma, il messaggio criptico potrebbe anche essere una specie di test, tuttavia non avevo mai ricevuto una mail simile. Anzi a dire il vero non avevo mai sentito dire da parte di Google che i loro servizi "gratuiti" campano grazie a questo. Era sottointeso, ma per lo più si spiegava il servizio in sé, non il busines-model sottostante.

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Pertanto, come il duo comico Nuzzo - Di Biase alla fine della "piece teatrale", esclamo pure io un "cosa avrà voluto direeee?"

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