Come ogni anno ci avviciniamo al periodo natalizio; superato il famoso “Black Friday” ci inoltriamo nel periodo più “consumistico” dell’anno dove anche i più grandi pensano a Babbo Natale (o meglio come spendere la tredicesima) per farsi un regalo. In un mondo pieno di possibilità ed opportunità sottolineate da attività di marketing sempre più sottili e persuasive ognuno di noi cede a qualche piccola debolezza: chi per l’elettronica o l’hi-tech in genere, chi per un viaggio o magari anche per un bel dolce dopo un anno di dieta!
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In questo condiviso spirito natalizio siamo tutti alla perenne ricerca del prezzo migliore, dell’occasione, dei volantini dagli sconti inverosimili confrontando recensioni su prodotti, negozi, e-commerce; per sentirci un po’ meno in colpa e rincuorarci con un bel: “Era veramente un affare…”.
Da tutto questo possiamo notare innanzitutto che lo shopping diventa sempre più virtuale seguendo pari passo l’andamento dei metodi di pagamento (carte, paypal, apple pay ecc ecc) che oltre a facilitarci la vita e digitalizzare il denaro permettono anche di ridurre il “peso psicologico” di effettuare una spesa: è più indolore passare una carta che vedere 50€ he si allontano dal portafogli…
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Alla perenne ricerca del prezzo migliore, negli ultimi mesi ho seguito un esperimento: meglio ricercare il mega sconto in stile una botta e via o meglio seguire la regola del piccolo risparmio giornaliero come la brava formichina della favola per bambini?
La seconda opzione è molto più lunga e complicata, necessitando di disciplina e continuità nel tempo, ma per fortuna a tutt’oggi esistono diversi servizi che ci possono dare una mano. Avrai sicuramente sentito parlare di “cash-back”, parola anglofona composta che rappresenta semplicemente il ritorno di denaro a seguito di un acquisto.
Questa modalità di sconto si confà perfettamente all’esperimento che ho deciso di attuare, in quanto solitamente in generale consente un ritorno di denaro tra 1% ed il 10% dell’importo d’acquisto. Il funzionamento economico del sistema cash-back è attualmente in piena evoluzione ed oggetto di interesse di grandi marchi. Un esempio sono Canon e Nikon, che nel settore fotografico lo applicano costantemente con successo per molte attrezzature di livello da un paio d’anni. La domanda successiva da porci quindi è perché questo metodo desti tanto interesse; la risposta è semplice: risparmio fiscale. Facciamo un esempio di un acquisto di una macchina fotografica professionale:
1- Acquisto di fotocamera reflex del valore di 1000€ a prezzo pieno
2- Acquisto di fotocamera reflex del valore di 1000€ in saldo al 10%
3- Acquisto di fotocamera reflex del valore 1000€ con cash-back del 10%
Il cash back può sembrare un sistema complesso, lento ed inefficiente, ma che crea le basi di una situazione in cui tutte le parti in gioco ne traggono beneficio diretto: l’acquirente riceve lo sconto solitamente nell’arco di un mese di tempo tramite ritorno di denaro, il negoziante trasforma un possibile mancato incasso dovuto al solito sconto diretto, in una spesa detraibile che sostanzialmente va a favore del cliente che ha acquistato.
L’esempio effettuato non è casuale ma basato su reale acquisto di una fotocamera digitale reflex Canon circa 2 anni fa durante una delle prime campagne cashback per fotocamere ed accessori di livello professionale o semiprofessionale eseguite da Canon. In seguito all’acquisto ho inviato modulo di richiesta cashback completo di copia dello scontrino e delle mie coordinate bancarie alla società terza (controllata da Canon) che ha eseguito poi il cashback a mio favore, in meno di 30 giorni, tramite bonifico bancario. Il bello è stato che ho recuperato il cashback su un articolo già scontato direttamente da parte del negoziante per promozioni interne aumentando ancora di più il mio risparmio che si è attestato su un 30% totale (molto per un articolo di fascia semiprofessionale).
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Nei prossimi post analizzeremo più nel dettaglio altre opportunità di risparmio per il nostro shopping natalizio, derivate comunque da miei test e considerazioni personali che voglio condividere.