Matrix Resurrections

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Tutte le immagini sono proprietà di Warner Bros

Sono un grande amante dello Storytelling, che sia un libro, una serie, un film o uno spettacolo a teatro, se c’è una bella storia da raccontare, io ne vengo sicuramente rapito. Ho provato anche a imparare a raccontarle, con corsi di scrittura e sceneggiatura, ma sedermi a scrivere ad un tavolo non è la mia via. Questa l’ho trovata con l’improvvisazione, ma è un’altra storia.
Il panorama dell’intrattenimento si è potenziato incredibilmente negli ultimi anni, rendendo difficile poter seguire tutto. La nostra attenzione e molto più limitata dell’offerta esistente e bisogna quindi fare delle scelte. Sulla base di cosa?

Io di solito le faccio sulla base della fiducia che ripongo in persone che giudicano come me un determinato contenuto. Se un libro o un fumetto che mi sono piaciuti, piacciono anche a te, allora è probabile (solo probabile) che anche il film che mi stai consigliando mi possa piacere.

Ecco perché ho pensato di condividere con voi gli ultimi contenuti di cui ho fruito, nella speranza di aiutarvi a scegliere (o evitare) le esperienze di storytelling migliori.


Nel 1999 avevo sedici anni e Matrix è stato un mezzo tsunami. Se avessi avuto qualche anno in più probabilmente avrei cercato di accaparrarmi un lungo soprabito nero. Matrix è stato una svolta, un nuovo cinema, fresco, nuovo, diverso.

Una storia originale, nuove soluzioni registiche, nuove tecnologie al servizio del cinema. L'alba della nuova rivoluzione tecnologica era sorta e Matrix pescava a piene mani da essa.

Seguirono altri due film, a completare una storia che forse non necessitava di essere completata. Ci sono due realtà: Matrix, il primo film, a suo modo perfetto e romantico e La trilogia di Matrix che si piega a esigenze dell'industria e del pubblico.

Plot twist: non è una pillola, è una supposta

Tenendo conto di questo, mi sono domandato. Che scopo ha questo quarto capitolo? Ne sentivamo la necessità?

Ho avuto molta difficoltà a seguire la trama del film. Matrix Resurrections piega e ripiega la trilogia su se stessa, rendendo difficile capire cosa è successo. Quello che però esce chiaro e forte è che è una storia d'amore, quello già raccontato tra Neo e Trinity e che qui acquisisce una importanza maggiore, aggiornandolo ai giorni nostri (Trinity non più fidanzatina del Salvatore Neo, ma ora vera e propria forza sua pari e complementare).

C'è molto auto citazionismo in Matrix Resurrections. Sempre giustificato, ma allo stesso tempo un po' noioso perchè crea la sensazione che non ci siano nuove idee e una nuova storia, ma si stia ripercorrendo una strada già percorsa.

Ragazzi, tutto molto bello, ma è finita la moda del lattice?

Mi è difficile definire se e quanto mi è piaciuto questo film. Credo ci sia una distinzione da fare:
se siete fan, gli stessi che hanno adorato il secondo e terzo film e che ne avrebbero voluto tanto ancora, allora questo film vi piacerà. C'è tutto, anche se buona parte del vecchio cast non è tornato.
Se non siete quei fan, potete aspettare che esca in streaming o rimanere con la memoria del primo stupendo Matrix.

Nota di colore: per chi (come me) ha adorato la serie Netflix Sense8, potrà ritrovare buona parte del cast in ruoli secondari. In fondo la regista è la stessa.


Vi ringrazio per aver letto fin qui. Per qualsiasi osservazione sul contenuto del post o sulla carta, vi prego di usare i commenti. Consigli su come migliorare, ottimizzare o rendere più gradevole i post sono i benvenuti.

Alla prossima!

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