Questo penserò sempre

shegud(42)
Published in
#ita
Words
1328
Reading
6 min
Listen
Play
9y

Screenshot_20170507-174613.png

Sei una testarda, cocciuta, ostinata e anche stupida. Ho deciso di non condurre daimoku e gongyo in quel zadankai del 2016 a causa tua, per la guida che tu hai postato sul gruppo whatsapp il giorno prima dello zadankai, un cumulo di stronzate farcite di patetica psicologia spiccia e di teorie pseudoscientifiche ridicole che non hanno alcun fondamento ... del resto l'oscurità e soprattutto ignoranza. Ma il punto è che leggendo quella guida mi è stato evidente che voi credete in un'entità superiore, l'energia benevola che pervade l'universo, che non è altro che un dio tutto vostro. Io non credo nelle entità superiori, credo negli esseri viventi, credo che la Legge, la volontà della Legge, siano gli esseri viventi. Questo è scritto nel Sutra e nel Gosho. Come potevo condurre la recitazione sapendo che la mia fede non era quella degli altri? che non era la tua?
Chi crede nelle persone crede che troveranno la verità a loro modo, perciò non cerca di cambiarle. Chi crede nel valore assoluto di ogni vita fa di tutto per far nascere in ogni persona che incontra il desiderio di conoscere la verità. Non cerca di cambiare il loro comportamento, non le ricatta con false promesse o inesistenti retribuzioni negative per colpe che non sono colpe. La Soka Gakkai crede in un pezzo di carta e negli effetti fisici e chimici del daimoku (che sono dimostrati scientificamente e che vengono taciuti, ad esempio non ho mai letto nulla nelle riviste e nei libri di Ikeda sugli effetti collaterali concreti e dimostrati della recitazione protratta per tempi eccessivi, o sul perchè si deve recitare fissando un punto fisso e non si deve recitare con gli occhi chiusi, eppure sono state fatte molte ricerche e da molti anni, ma come sempre Ikeda prende ciò che conferma le sue interpretazioni e tace tutto ciò che le nega), la Soka Gakkai non crede fino in fondo nelle persone. Per questo Ikeda non sarà mai un mio maestro, per questo non posso essere membro della Soka Gakkai e di nessun'altra religione, perchè tutte credono in qualcosa che non esiste e tormentano con le loro stronzate l'unica cosa meravigliosa e onnopotente che esiste, la vita.
Dopo quel zadankai sono tornato e sono rimasto per te, perche la tua ostinazione, pur non essendo coraggio, è talmente grande da consentirti prima o poi di dissolvere la tua oscurità fatta di pigrizia e paura. Ad ogni meeting a cui ho preso parte l'ho fatto per gli altri, per te, non l'ho mai fatto per me, non ho mai recitato per la mia felicità ma per la vostra, la tua. Anche adesso, quando vado a zadankai ci vado per loro e non dico quasi niente perche ora la mia sola presenza può far nascere il desiderio della verità. Questo è il mio pensiero costante ... ti ricordi? l'ho portato come frase ad uno zadankai a casa tua quando ancora non avevo ricevuto gohonzon. Adesso conosco la risposta, so come posso far sì che tutti gli esseri viventi accedano alla Via suprema e acquisiscano rapidamente il corpo di Budda. È talmente ovvia da sembrare incredibile, da essere invisibile ... esiste un solo modo per rendere realtà il pensiero costante, accedere alla Via e acquisire rapidamente il corpo di Budda io. Qualsiasi altro modo è un insegnamento provvisorio, qualsiasi altro modo nasce dal non credere fino in fondo nelle persone, nella loro buddità.
Ora ti dico cosa penso, cosa ho sempre pensato e cosa penserò sempre, indipendentemente da tutto e da tutti. Ti voglio bene, è impossibile che non te ne voglia. Non so come sia possibile ma è così, non è diminuito con l'accumularsi di quelle che a me sono sembrate soltanto delle tue stronzate, non diminuisce con il passare del tempo e la lontananza. È così e basta, non cerco più di capire o di trovare scuse per non crederci. Vivo, cerco di fare del mio meglio per far nascere il desiderio di essere felici in coloro che incontro, per essere felice io stesso, vivo e porto sempre con me quello che provo per te, faccio del mio meglio per essere felice anche perche ora è il massimo che posso fare per aiutarti ad essere felice ... la cosa a cui tengo di più. È vero, forse avrei anche potuto amarti, lo so che è un'idiozia ma non decido mai per gli altri, non fisso mai traguardi che coinvolgono altri, soprattutto per coloro a cui voglio bene, vivo facendo del mio meglio per essere me e credendo fino in fondo nelle scelte degli altri, anche se li allontana da me ... anche quanfo è il contrario di ciò che vorrei io se dipendesse soltanto da me.
Perciò non ti dirò cosa pensare, non ti dirò cosa fare, non ti dirò in cosa credere, mai. Ti ho sempre detto cosa penso io, ho sempre fatto ciò che ho scelto io ed ho sempre creduto in ciò in cui credo, e credo che tu sia la Legge mistica o il Budda più bello che ho incontrato, e non parlo dell'aspetto, del colore dei calzini o del carattere, parlo di tutto ciò che sei tu.
Per quanto riguarda la pratica, la tua pratica ... non preoccuparti, i membri della Soka Gakkai sono tutti uguali, credono quanto credi tu, sono veri quanto lo sei tu, pensano tutti degli altri cose ben diverse da quelle che dicono. I membri della Soka Gakkai in realtà sono tutte persone sole che cercano nella pratica un modo per sentirsi meno sole. Io sono certo che la pratica della Soka Gakkai e l'insegnamento di Ikeda, separano le persone invece di unirle, isolano come nodi di una rete che non possono mai toccarsi ... l'opposto di ciò che è scritto nel Sutra e nel gosho. Ma non spetta a me decidere. Perciò a chiunque venga a parlare con me, anche ora, continuo a dire di non mollare, di guardare il suo cuore e se vi vede intenzioni sincere di avanzare, di non avere paura di niente e di nessuno. Io faccio così da una vita, studiavo psicologia e pedagogia, filosofia e le religioni, quando tu ancora andavi alle elementari, studiavo nonostante non centrassero niente con il programma dell'istituto che frequentavo, studiavo e non potendo credere a qualcosa soltanto perchè me la diceva qualcuno o la leggevo su un libro, provavo, la vivevo con le persone, osservavo, ascoltavo le vite degli altri per arrivare alla verità, sbagliavo, soffrivo, perdevo qualcuno, ma poi riprovavo, ancora e ancora. L'ho fatto anche con te. Perdere te è stato il dolore più grande, pari soltanto a quello che ho provato tanti anni fa alla morte di colei che amavo e chi mi ha amato più di chiunque altro. Il dolore più grande e un'immensa gioia perche dopo tanti anni sono ancora veramente vivo, dopo una vita riesco ancora a vincere sulla paura di soffrire e ad avanzare con sempre più coraggio. Quando ti ho incontrata pensavo di essere un vecchietto sconfitto, quando ti ho persa mi hai fatto vedere che sono più vero che mai, più coraggioso che mai, che so voler bene e amare più di un tempo nonostante siano le cose che espongono alle sofferenze più dure. Non riesco proprio ad immaginare un me che non ti voglia bene, un me che non veda i tuoi occhi quando chiudo i miei. Quando il coraggio sembra non bastare mi basta pensare alla tua testardaggine. Vai, vivi e fa di tutto per essere felice, fregatene di quello che penso io, di quello che dico. Tu sai certamente cosa è giusto per te, smettila di pensare di essere pigra, manda a fan culo la paura di essere giudicata. Puoi fare soltanto le cose che può ciò che ti convinci di essere. Convinciti di essere una grande donna che ha affrontato molte difficoltà, che raramente è stata compresa, che non ha mai smesso di mettersi in discussione con sè stessa. Tu sei questa donna.
Questo penso. Questo penserò sempre.