"Adottare l'insegnamento corretto per la pace nel paese", è uno degli scritti di Nichiren che ami di più, dico bene Daisaku?
eppure non l'hai mai compreso fino in fondo. Tu, tramite i tuoi discepoli (o forse dovrei dire seguaci per come molti si comportano nella loro vita) mi hai fatto incontrare il Sutra del Loto. È un fatto. Mi sono chiesto per molto tempo come ripagare tale debito di gratitudine, ho combattuto strenuamente con me stesso arrivando a trascurare me fin quasi a pregiudicare la mia esistenza fisica, per comprendere come ripagare il debito. In "Adottare l'insegnamento corretto per la pace nel paese" ho trovato la risposta. Il debito di gratitudine lo devo ripagare con la verità, un buon discepolo deve emanciparsi dal suo maestro e procedere lungo la Via per permettere anche a lui di conseguire l'illuminazione. Un buon discepolo sottolinea gli errori del maestro perche il maestro è come il sovrano, è la guida per tutti i suoi discepoli. Come sovrano, come guida, sul maestro ricadono anche le colpe dei discepoli, per salvare i discepoli che distorcono l'insegnamento corretto si deve ammonire il maestro, la guida. L'errore è sottile ma evidente, Daisaku, forse senza rendertene conto, hai smesso di propagare la verità scritta nel Sutra del Loto e negli scritti di Nichiren e hai dedicato la tua vita a propagare la Soka Gakkai, quella che senti come la tua creatura. Hai propagato il mezzo invece del fine. Il Sutra del Loto, il Budda originale del tempo senza inizio, è l'essere vivente, ogni essere vivente. L'invocazione e l'oggetto di culto sono stati istituiti da Nichiren per rendere comprensibile a tutti tale verità. Invece i tuoi discepoli credono nell'invocazione, nell'oggetto di culto, nella Soka Gakkai e in te, Daisaku, e non credono nella verità che ognuno di loro è da sempre, la Legge mistica, mistica perchè pochi vi credono, non mistica perche inconoscibile. Chiediti a chi si riferisce concretamente Nichiren quando parla di sciacalli ululanti. Chi ha fede nel mezzo e non nel suo fine è soltanto un ascoltatore della voce. Chi crede che le azioni bastino per conseguire la meta sta separando le due realtà che sono una, ricadendo in un insegnamento provvisorio, condannando il proprio maestro e guidando altri lungo lo stesso sentiero sbagliato. C'è soltanto una cosa che esiste in entrambe le realtà ... il Budda, cioè la vita, ogni essere vivente. Esiste come non dualità nelle intenzioni e nelle azioni perche comprende di essere la Legge, il Budda originale dal tempo senza inizio. Questo è rispondere con gioia, come il Sutra insegna. Non esistono esseri viventi che non siano la Legge, non importa cosa credano, cosa pratichino, sono tutti la Legge e se lo comprendono le loro intenzioni e le loro azioni cambieranno spontaneamente. Nel Sutra è scritto: "Sono sempre qui a predicare la Legge. Sono sempre qui, ma grazie ai miei poteri sovrannaturali faccio in modo che gli esseri viventi obnubilati non mi vedano, neanche quando sono vicino." e ancora "[...] dico anche che se vi sono esseri viventi in altre terre, rispettosi e sinceri nel loro desiderio di credere, allora io predico la Legge suprema anche presso di loro.", nel primo estratto il punto fondamentale è che il Budda è sempre qui, sempre!, nel secondo sono gli esseri viventi rispettosi e sinceri, sinceri! Sono due ma sono uno, il Budda che è sempre qui non è altro che gli esseri viventi rispettosi e sinceri nel loro desiderio di credere nella loro buddità e in quella di tutti gli altri, anche di coloro che, obnubilati, non sono rispettosi e sinceri e non vedono il Budda, non ancora. I tre tesori sono concretamente una sola cosa, sono tutta la vita di tutta l'eternità, sono la vita che ha compreso e sono la vita che comprenderà sicuramente perche sicuramente ogni vita in futuro desidererà credere rispettosamente e sinceramente. La Legge è tutta la vita, il Budda è chi risponde con gioia, l'ordine sono tutti gli esseri viventi. I tre tesori, una sola cosa eterna.
Ripagherò il debito di gratitudine continuando a credere rispettosamente e sinceramente in questo, nel valore inestimabile di ogni vita e ammonendo chiunque creda in qualcosa che vivo non è. Questo è shakubuku. Ho consegnato l'oggetto di culto a chi me l'ha fatto conoscere e sono tornato a recitare con le mie intenzioni sincere e le mie azioni concrete nella vita di tutti i giorni, non a parole. Non esisterà mai una pratica superiore a questa.
13:32 martedì 9 gennaio 2018
(photo of my juzu)