Lorena

shegud(42)
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9y

A volte chiedo alla mia anima
qual segno d'affetto, qual soffice timore,
fluisca lieto nel tuo cuore.
Nei tuoi occhi inseguo una frase
che nel castano rifugge,
le tue labbra, che non mi dicono
parola alcuna, perchè.
Nel tuo cuore aperto e infinito
quanto la tua bellezza,
pensi quanto sia sincero e vivo
l'amore che per te io provo;
nel tuo viso riluce
quel sorriso che l'emozioni esterna,
qual segreto cela agli occhi di quei
che la tua armonia agognan.
Nel tuo segno qual bellezza il Sol vede,
nel tuo sguardo vedo l'amore,
a ciò la passione mi spinse allora
come a te m'attrae ancora.
Qual tepore il tuo corpo emana,
quanto amore a te rende
e l'anima di un uomo cade
perchè debole è la natura umana;
nel tuo corpo non rifulge
quel sentimento che gli uomini si danno
e che or lega a te il mio cuore
anche se ciò non mi consiglia la ragione.
Nella tua vita per me non c'è posto
e a ciò il fato avverso fece luce sugli eventi
e tu neppur mi vedi,
chè per altrui piacere il tuo arrivo fu deciso.
I miei occhi non incontreranno più il tuo viso,
e triste senza una rosa
diverrà la mia vita,
le lacrime annegheranno nel dolore.
O la tua fortuna è immensa
quanto la mia è avversa,
e il corso delle nostre vite
non s'unirà mai;
soltanto la fine forse
ci porterà vicini, ma ormai
la speranza sarà perduta
e il sogno scordato.

ottobre 1988

by me http://jenabirba.altervista.org/versiliberi/parte1/19881001.html#jenabirba

Lorena | Ecency