Tristi volate di guerra in guerra,
nuovi signori, nuove vicende,
questa è la vita vostra
o voi che agognando il potere
siete caduti in mani più forti;
al loro volere vi piegate
e sol nei pensieri vi ribellate,
o guerrieri di perse battaglie
che bramate lottare contro la vita
degli uomini inermi;
poveri uomini privi di fede,
senza il coraggio di contrastare
il tiranno volere
senza la gioia della libertà,
senza il conforto della gloria;
avidi di vendetta vi scagliate,
per la vostra sorte,
sulla gente inerme
che solo pietà può provare
e sopporta il dolore;
perchè lottate senza alcun fine
in una guerra che non avrà mai termine
e per cui cadranno molte vite,
voi, le uniche vittime,
e solo in voi esiste la fuga;
voi che madre vostra fate la guerra
e Marte come padre volete,
tornate alle vostre case
senza timore dell'altrui giudizio,
ciò che conta è la vita;
avvedetevi adesso
dell'assurdità della vostra esistenza,
voi che lottate più con il cuore
che con le armi,
già la vita è una lunga contesa,
la morte v'attende,
ma la guerra continua.
aprile 1989
by me http://jenabirba.altervista.org/versiliberi/parte1/19890401.html#jenabirba