Un coglione, osservando il mondo com'è oggi nonostante diecimila anni di progressi tecnologici, scientifici e culturali, scatenerebbe un secondo diluvio universale.
Io, consapevole della mia insignificante rilevanza fisica e temporale rispetto all'infinitezza discreta dello spazio e del tempo, mi limiterei a costringere tutti gli animali parlanti ad essere sempre sinceri, perché dalle reazioni degli altri e dell'ambiente alle loro parole, ai loro atteggiamenti e alle loro azioni, potrebbero finalmente vedere loro stessi per come sono veramente e avrebbero la possibilità, per la prima volta nella loro storia,di iniziare a chiedersi perché pensano l'immondizia che pensano, perché provano il letame di sentimenti istintivi che provano. Potrebbero decidere di imparare a pensare evolvendosi così in veri esseri umani e lasciarsi alle spalle lo stato di animali parlanti capaci soltanto di sembrarlo.
Oppure potrebbero decidere di smettere di parlare per poter continuare a pensare immondizia e a provare letame finendo così per estinguersi da soli senza cause esterne e liberando la realtà dalla più puzzolente, rumorosa e appiccicosa delle creazioni.