... avanti ancora

shegud(42)
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Eccolo
il momento,
il giorno atteso;
sono qui
triste
e
felice per
la strada fatta
insieme a
lei,
solo.
Una breve
camminata di fretta
senza mai
guardarsi
neppure
davvero
negli occhi,
senza mai toccarsi,
una passeggiata
fatta
correndo;
inseguendo sempre
io dietro a lei,
più correvo
più
veloce
lei correva
come se fuggisse
da qualcosa,
per
me
senza motivo,
certo lei sa
il perchè
ma
io
invece no.
Non importa più,
è tempo
ormai,
ora,
di fermarmi,
di lasciarla andare
senza seguirla,
senza
paure
del futuro
che incontrerà domani
quando sarò
lontano
altrove
con qualcuno
che non conosco,
chissà chi
dove.
Eccola
di spalle
che fugge silenziosa,
non posso
nemmeno
vedere
se ride
o sta piangendo,
se fugge
oppure
insegue;
chissà poi
cos'ha pensato
di me,
davvero.
Immobile
la guardo
un ultima volta
veramente tentato
dalla
voglia
di correre;
sollevo la mano,
le saluto,
taciturno
soltanto
le spalle,
la mano scivola
sul fianco,
lo
sguardo
si sposta
e osserva curioso
la strada
davanti,
sollevo
il piede
per camminare ancora
senza correre
per
adesso,
che solo,
non inseguo nessuno
e vado
come
sempre
e senza
mai voltarmi indietro,
avanti ancora,
ancora.

20:39 28 ottobre 2016

http://jenabirba.altervista.org/rombi/20161001.html

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