E' finita!
Purtroppo direi, visto lo spettacolo che questa serie finale ha regalato.
Seguo la NBA da tantissimo, non ho mai perso l'appuntamento con i playoff e le finals e forse, a memoria degli ultimi 20 anni, questa serie finale tra Toronto e Golden State non ha rivali.
Ci sono state finali decise negli ultimi minuti di gara 7, Finals che hanno vissuto duelli fra campioni ineguagliabili ma difficilmente vi è stato questo equilibrio, vi è stata questa sceneggiatura thriller ad ogni singola gara.
Per 6 gare consecutive Toronto e Golden State si sono affrontate a viso aperto, giocando sempre e dico sempre punto a punto.
In nessuna delle 6 gare si è arrivati all'ultimo minuto, agli ultimi 10 secondi con la partita già chiusa.
In ogni gara sarebbe bastato un tiro sulla sirena da una parte e dall'altra per sancire la vittoria dell'uno o dell'altro.
Emozioni senza fine.
Nel mezzo ci sono stati infortuni, rimonte, colpi di classe, colpi di genio, colpi di fortuna e sfortuna e tanto tantissimo agonismo.
Stanotte l'ennesimo copione da Oscar.
Toronto e Golden State hanno giocato l'intera gara punto a punto.
48 minuti dove il massimo scarto ha raggiunto i 6 punti. Roba da cardiopalma.
Golden State era priva del suo fenomeno Durant ma gli Splash Brothers hanno quasi fatto dimenticare l'assenza di KD.
Un giorno quei 2 saranno dichiarati patrimonio dell'UNESCO.
Purtroppo però nel terzo quarto anche Klay Thompson ha dovuto arrendersi. Cadendo male dopo un tentativo di schiacciata ha visto il suo ginocchio fare crack. Ennesima botta psicologica per i campioni in carica che da veri campioni hanno reagito, lottato, non hanno mai mollato riuscendo ad arrivare fino in fondo e perdere solo a 0.9 secondi dalla sirena.
Onore e merito, applausi a scena aperta e standing ovation per i Warriors e per coach Kerr. Saranno per sempre ricordati come una delle dinastie più incredibili della storia della NBA.
Toronto è campione! Prima volta per una canadese, prima volta per Toronto che fa bottino pieno e vede ripagati gli sforzi profusi per allestire una squadra da titolo. Una squadra che ha rimontato in finale di conference uno 0-2 con Milwaukee e ha eliminato i favoriti di Philadelphia in semifinale per poi prendere lo scalpo dei Warriors alle finals, fermati solo da LBJ negli ultimi 5 anni.
Nel mezzo un Lowry da MVP, un Siakam che ha ricordato Olajuwon, Van Vleet funambolo incredibile, le piccole cose di Ibaka e la classe enorme di Kawhi Leonard, sempre decisivo nei momenti fondamentali.
Dall'altra parte oltre agli splash brothers encomiabili tutti, da un Cousins tutto genio e sregolatezza, un Draymond Green solido come una roccia, un Iguodala ringiovanito e decisivo ed un ottimo Looney.
Questo è lo sport!
Complimenti ai campioni di Toronto e ancor di più complimenti agli sconfitti che tali non sono per come hanno interpretato tutta la serie, tutta la storia di questo stupendo campionato 2018/2019!