Innanzitutto ti ringrazio per aver alimentato il dibattito.
Son sempre entusiasta di quando un post, un ottimo post, genera discussione.
Ammetto di sentirmi anche abbastanza coinvolto in prima persona in quel che dici.
Provo a riassumere mia esperienza e punto di vista.
Io sono un utente attivissimo. Scrivo tanto. Da sempre.
Spazio su 4-5 argomenti ma prevalentemente cinema e serie tv dove mi sento preparato e appassionatissimo.
Sto creando un sito web a tema serie tv proprio per dare ulteriore sfogo a questa passione.
Produco tanto.
Certo, un post di 30 righe richiede meno tempo di uno da 300 righe.
Ma è davvero più interessante quello da 300?
Soprattutto in un mondo dove a stento ci fermiamo a leggere un tweet?
E soprattutto dopo aver appurato che 99 volte su 100 nessuno legge il tuo post anche magari quando ci hai messo 2 ore a scriverlo?
Ecco.
Io non ho mai abbassato la mia qualità/passione (salvo rarissimi casi) nello scrivere.
Prendete le mie ultime 2 recensioni sugli ultimi episodi di Better Call Saul e Westworld.
Sono stati scritti in 15 minuti, una pausa caffè.
Sono il frutto, però, di analisi, attenzione ai dettagli, passione, storia pregressa, un pizzico di competenza in materia.
2 anni fa li avrei scritti più lunghi e in più tempo.
Oggi li scrivo meno lunghi e in meno tempo MA non abbasso la mia attenzione e qualità nello scriverli, anzi mi sento anche più "interessante" perchè più esperto.
Posto di più perchè ho più tempo.
Perchè sono in quarantena.
Perchè voglio farmi conoscere dalle community più varie.
In generale perchè ho qualcosa da dire.
Scrivo anche altre cose, le spezzetto e non credo di prendere in giro chi legge se lo faccio.
Se scrivo un post sulle 10 domande che mi pongo sulla quarantena e poi analizzo ogni domanda, sto bluffando? Sto prendendo in giro?
No.
Sto approfondendo.
Sto modulando e dando spazio ad ogni questione.
Nel farlo mi metto anche in condizioni di provare a guadagnare qualche centesimo in più?
Certo. Ma non siamo qui anche perchè qui si può guadagnare?
Ci sarebbe bisogno di scrivere cosi tanto se qui ci fosse davvero "meritocrazia"?
Forse si, forse no.
La premessa a tutto questo ragionamento è che qui come su steemit regnano gli automatismi.
Voto automatico.
Trail di voto.
Voti legati a contest.
Voti legati ad iniziative.
Voti legati a progetti.
Voti legati a communities.
Nulla di male ma è la realtà.
Ed in questa realtà vogliamo dirci che il problema è chi scrive tanto?
Secondo me non lo è.
La qualità:
Soggettiva ma anche no.
Volete dirmi che non conoscete casi di gente che scrive "ciao" e prende 10$ di voto?
E viceversa casi di gente che potrebbe vincere il premio strega e prende pochi centesimi?
E' un meccanismo imperfetto, bello e interessante, ma imperfetto.
Non dimenticate che chi scrive tanto dedica, perde tempo.
E' lui l'unico sconfitto di questa storia, specie se poi risultati in termini di seguito o reward non ce ne sono.
Quindi, perchè non guardare a questa "pratica" in maniera più rilassata?
RE: Quality versus Quantity: does it really make sense to write more than a couple of posts a day? [ITA/ENG]