Non è il tempo delle polemiche.
Non deve esserlo.
Abbiamo bisogno di unità nazionale e coesione.
E' però forse il tempo di iniziare a dubitare di alcune realtà incrollabili, di riflettere, non solo sulla nostra vita ma su quello che è accaduto a livello generale, politico, gestionale.
Ognuno di noi, fuor di polemica, fuor di appartenenza politica dovrebbe porsi 10 domande a cui dare risposta.
Io ho fatto questo esercizio.
Ve lo sottopongo:
- Perchè in Lombardia chiedono da settimane di riaprire le fabbriche, le aziende ma oggi vanno in direzione opposta all'ultimo DPCM chiudendo anche librerie e cartolerie? Non è un controsenso?
- Tolta la Lombardia, l'Italia sarebbe stato un paese colpito dal Covid ma non in maniera cosi devastante. Cosa è successo, davvvero, nel motore d'Italia?
- Ricordate quando ad epidemia conclamata e situazione già grave gli industriale e i politici lombardi facevano finta di nulla e anzi lanciavano campagne per mostrarsi forti, vivi e vegeti? Il denaro vince sempre qui nella terra della "produttività"?
- La sanità lombarda è davvero un'eccelenza?
- Ci avevan detto che le misure restrittive ci avrebbero salvato dal collasso circa 1 mese fa. E' stato davvero cosi?
- Sono gli eurobond la ricetta più efficace a livello europeo?
- Guardano i vari Johnson, Trump, Putin abbiamo rivalutato il nostro presidente del consiglio, il nostro governo?
- Dobbiamo davvero preoccuparci cosi tanto della ripresa economica in un momento dove siamo tutti messi male?
- Lo smart working diverrà la regola dopo questa grande lezione?
- Sentiamo di tante persone che stanno patendo la fame. E' bastata qualche settimana di lockdown, tra l'altro con aiuti concreti dello stato, per permettere che questo avvenisse?
Personalmente mi son già risposto a tante di queste domande ma un pò retoricamente, un po no le sottopongo a voi.