Voglio raccontarvi di uno splendido ragazzo del Bangladesh arrivato qui in Italia circa vent’anni fa e che, con la vendita di fazzoletti e accendini, cercava di accumulare dei bei soldini da inviare alla propria famiglia lasciata in patria.
Questo ragazzo, ormai diventato uomo, era fisso sempre allo stesso semaforo e tutti lo ricordiamo per il suo sorriso e la sua gentilezza, “ciao Capa” la sua frase ricorrente. Badal, questo era il suo nome.
A gennaio di quest'anno, purtroppo, è stato colpito da una brutta malattia, il suo più grande desiderio era quello di ritornare in patria dai suoi cari e così, la nostra piccola comunità, ha raccolto del denaro ed abbiamo potuto aiutare il nostro caro amico a riunirsi con la sua famiglia.
Due giorni fa è venuto a mancare e non potete capire la marea di commenti in sua memoria riversi su Facebook.
Stamattina sono passata per quel semaforo e ho visto che hanno messo un mazzo di fiori, c'è quel vuoto che fa male a guardarlo...
Qui ti vogliamo tutti bene!
Riposa in pace nostro amico Badal.
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